Dimissioni Caporedattore Tg3 Emilia Servizio Predappio

Il caporedattore del Tg3 Emilia Romagna si è dimesso

Antonio Farnè lascia l'incarico dopo le polemiche scoppiate per il servizio sul raduno di nostalgici di Mussolini a Predappio.

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Antonio Farné, caporedattore del Tg3 dell'Emilia Romagna finito nella bufera dopo il servizio sul raduno di nostalgici a Predappio nell'anniversario della morte di Benito Mussolini, si è dimesso dal suo incarico. A renderlo noto è stata l'azienda stessa.

ANZALDI: «APOLOGIA DEL FASCISMO»

Il servizio aveva causato fortissime critiche da più parti, perché ritenuto dai toni nostalgici o quantomeno accomodanti nei confronti delle persone intervistate, tra le quali spiccava anche Edda Negri Mussolini, nipote del dittatore fascista. «Due minuti di interviste e immagini, con tanto di saluti romani, sulla manifestazione fascista», aveva attaccato il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, parlando esplicitamente e senza mezzi termini di «apologia del fascismo». La presa di distanze da parte del direttore della testata Tgr, Alessandro Casarin, era stata immediata e persino l'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini era intervenuto aprendo un'indagine interna.

VERSO IL COMMISSARIAMENTO

Dopo le dimissioni di Farné, già presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna, è possibile che il Tg3 regionale venga commissariato da Milano o da Roma durante il periodo delle elezioni europee. Tra i favoriti a prendere il posto di Farné, secondo quanto riportato da Repubblica, ci sarebbero Ivan Epicoco, già grande rivale dell’attuale caporedattore, e Gabriele Pasini. Sembra invece essersi già ritirato dalla corsa Filippo Vendemmiati, un altro dei nomi storici della Rai bolognese, Filippo Vendemmiati, che su Facebook aveva usato toni durissimi a commento del servizio di Predappio: «Vergogna».

4 Maggio Mag 2019 1521 04 maggio 2019
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