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Uragani ai Caraibi
MIAMI

Uragano Irma, le cose da sapere

Ordine di evacuazione per altri 700 mila cittadini. Il governatore della Florida: «Non si sopravvive a questa tempesta. Andatevene ora». Nei Caraibi l'uragano ha causato più di 20 morti. Saint-Martin: allerta viola per José.

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Irma arriva a Cuba e si avvicina come previsto alla Florida. Il Centro nazionale uragani statunitense intanto ha declassato a categoria 4 l'uragano che procede verso ovest-nordovest a una velocità di 19,3 km orari, mentre i suoi venti hanno toccato anche i 297 orari. «Non si sopravvive a questa tempesta», ha detto il governatore dello Stato Rick Scott. «È una situazione potenzialmente mortale. Evacuate ora, non tra un'ora o stanotte. Andatevene ora». Questo mentre le autorità hanno chiesto ad altri 700 mila residenti di lasciare lo Stato prima dell'arrivo dell'uragano. Sono in tutto circa 7 milioni le persone interessate dagli ordini di evacuazione emessi in più Stati.

ALMENO 20 LE VITTIME. Irma nelle ultime ore ha portato morte e distruzione ai Caraibi, riducendo gli edifici in rovina e provocando almeno 20 morti. Quattro alle Isole Vergini britanniche, nove nei territori francesi di St. Martin e St. Barts, quattro alle Isole Vergini americane, uno a Barbuda, Anguilla e nella parte olandese di St. Martin dove l'uragano ha distrutto il 70% delle abitazioni. La piccola isola di Barbuda è stata dichiarata «a malapena abitabile», mentre il territorio francese di St. Martin è stato quasi completamente distrutto. La conta dei danni non è affatto finita e il numero delle vittime rischia di aumentare. L'uragano, secondo le stime dell'Onu, minaccia un'area abitata complessivamente da 37 milioni di persone.

CUBA: 1 MILIONE IN FUGA. Circa 1 milione di cubani, su una popolazione totale di 11 milioni, hanno già lasciato le proprie abitazioni per il passaggio dell'uragano, che si trova nell' isola: lo sottolinea la tivù dell'Avana, dove in alcuni quartieri sono in corso evacuazioni. Fonti ufficiali sottolineano che l'uragano ha duramente colpito l'area di Cayo Romano e alcune zone del centro del Paese.

ANTILLE FRANCESI IN ALLERTA PER JOSÈ. Meteo-France ha decretato l'allerta massima, detta "viola", per le isole delle Antille francesi Saint-Martin e Saint-Barthelemy, colpite nei giorni scorsi da Irma, per l'avvicinarsi del nuovo uragano, José. L'allarme mpone il "confinamento" delle popolazioni nelle case o nei rifugi.

Il passaggio di Irma a Remedios, Cuba.

Irma potrebbe risultare l'uragano peggiore, nella storia degli Usa, in termini di costi economici e un incubo per le compagnie assicurative. Secondo gli esperti consultati da Bloomberg il conto finale potrebbe arrivare potenzialmente a 200 miliardi di dollari, superiore quindi all'uragano Katrina che colpì New Orleans nel 2005 con effetti devastanti pari a 160 miliardi di danni e oltre 1800 vittime accertate.

Dopo Irma arrivano José e Katia

Nel frattempo, altre due tempeste nell'oceano Atlantico si sono rafforzate trasformandosi in uragani: José e Katia. José, in particolare, ha raggiunto la categoria 4. La presenza contemporanea di tre uragani nell'Atlantico è un fenomeno che non si verificava da sette anni. A Saint-Martin e Saint-Barthelemy è già stata lanciato l'allerta viola che impone il "confinamento" delle popolazioni nelle case o nei rifugi.

  • Il passaggio di Irma alle Isole Vergini britanniche.

Uragano grande quasi quanto la Francia

Irma è grande quasi quanto la Francia e si muove a circa 25 km orari, mentre i venti al suo interno superano i 200 km orari. Nella mattinata di giovedì 7 settembre è avvenuto il passaggio a Nord del territorio statunitense di Porto Rico, il giorno successivo è stata la volta della Repubblica Dominicana, seguiranno Haiti e Cuba. Sull'isola governata da Raul Castro è in corso l'evacuazione di almeno 51 mila turisti, di cui 36 mila dai vari resort della frequentatissima costa settentrionale. Irma è la tempesta atlantica più potente degli ultimi 10 anni. La sua energia, secondo la stima di Kerry Emanuel, esperto di uragani che lavora al Mit di Boston, è di circa 7 mila miliardi di watt, circa il doppio di tutte le bombe sganciate durante la Seconda guerra mondiale.

Più di due terzi delle case a Porto Rico sono rimaste senza elettricità e il 17% delle famiglie non ha più acqua potabile. Migliaia di abitanti sono rimasti senza un tetto. Stato d'allerta massimo anche nella Repubblica Dominicana. Le autorità temono soprattutto le inondazioni, sia per le forti piogge provocate dall'uragano, sia per l'intensità delle mareggiate lungo la costa. La maggior parte delle province del Paese resterà in allerta rossa fino a sabato 9 settembre. Quasi 7 mila persone sono state evacuate, mentre le abitazioni colpite sono circa 2 mila.

  • L'urlo dell'uragano a Porto Rico.

Barbuda investita in pieno

L'occhio dell'uragano ha attraversato completamente l'isola caraibica di Barbuda, dove vivono 1.600 persone, provocando almeno la morte di un bambino. Il primo ministro Gaston Browne ha detto che il 95% delle case è stato danneggiato. «La devastazione è assoluta», ha spiegato dopo aver sorvolato l'isola a bordo di un elicottero militare, «Barbuda è letteralmente sott'acqua». Antigua, isola "gemella" di Barbuda dove vivono 80 mila persone, è stata invece risparmiata dalla furia dei venti.

  • La devastazione provocata da Irma sull'isola di Barbuda.

Vittime alle Antille francesi

L'uragano Irma ha, invece, provocato «vittime» alle Antille francesi, sulle isole di St. Martin e St. Barts. Lo ha confermato il presidente francese Emmanuel Macron, dopo una riunione d'emergenza al ministero dell'Interno. «Posso già dirvi che il bilancio sarà duro e crudele», ha aggiunto il capo dell'Eliseo, «e i danni materiali saranno considerevoli». La ministra per i Territori d'oltremare, Annick Girardin, è arrivata da Parigi sull'isola di Guadalupe, con una squadra di cento soccorritori. Le priorità sono fornire cibo alla popolazione, ripristinare i mezzi di comunicazione e il funzionamento della rete elettrica, necessaria per rimettere in moto l'impianto di desalinizzazione utilizzato per rendere l'acqua potabile.

AIUTI ANCHE DALL'OLANDA. La parte meridionale dell'isola di St. Martin è nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi. Il ministero della Difesa olandese ha inviato due navi nella zona e sei aerei militari. Il ministro degli Interni, Ronald Plasterk, ha detto che nei prossimi cinque giorni gli sforzi saranno concentrati nel fornire cibo e acqua a circa 40 mila persone.

  • L'isola di St. Barts colpita dall'uragano.

Dopo l'evacuazione di alcune delle aree costiere della contea di Miami-Dade, anche il sindaco di Miami Beach ha ordinato di lasciare la zona, definendo Irma «un uragano nucleare». Il Sud della Florida, secondo le previsioni meteo più recenti, rimane a rischio di essere attraversato o colpito direttamente dalla tempesta (guarda la mappa in tempo reale di Intellicast). Per la precisione sono circa 5,6 milioni di abitanti, pari al 25% della popolazione dello Stato, ad essere stati evacuati dalle autorità locali in vista dell'arrivo dell'uragano.

PAURA IN GEORGIA E NORTH CAROLINA. In ansia anche la Georgia. Anche qui il presidente Trump ha dichiarato lo stato d'emergenza e le autorità locali hanno ordinato l'evacuazione immediata di Savannah (la città resa famosa da Via col vento) e degli altri centri costieri. Nella Carolina del Nord la tempesta dovrebbe arrivare invece la prossima settimana: anche se per allora i venti dovrebbero essersi indeboliti, ha spiegato il governatore Roy Cooper, non si escludono danni ingenti.

  • Fuga dall'uragano in Florida.

Danni per 200 miliardi di dollari


Secondo gli esperti l'uragano Irma, in arrivo in Florida nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre potrebbe risultare il peggiore nella storia degli Usa. Almeno in termini di costi economici. Secondo gli esperti consultati da Bloomberg il conto finale potrebbe arrivare potenzialmente a 200 miliardi di dollari. Le prime stime sulle perdite parlano già di danni per quasi 10 miliardi nei Caraibi. E secondo alcuni esperti, Irma potrebbe danneggiare 8,5 milioni di case in Florida. «Si tratta di un incubo per l'industria assicurativa», ha spiegato un esperto di Enki Research. «I danni della tempesta sono destinati a mettere il bastone tra le ruote al settore delle assicurazioni. Parliamo di società che falliranno», ha aggiunto. Circa 9 milioni dei 20,6 milioni di abitanti della Florida potrebbero ritrovarsi senza energia elettrica, stima la maggiore utility dello Stato, la Florida Power & Light Co. Irma potrebbe anche danneggiare la domanda di gas naturale in uno dei maggiori mercati degli Usa, oltre a mettere a rischio coltivazioni per un valore di 1,2 miliardi di dollari.

9 Settembre Set 2017 1550 09 settembre 2017
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