Catalogna
Indipendenza della Catalogna
Mariano Rajoy 161025175106

Catalogna, perché il referendum può affondare Rajoy

Il premier spagnolo rischia la sfiducia. Saranno decisivi i socialisti. E la mediazione dei baschi. Mentre il leader catalano Puigdemont va incontro (sulla carta) all'arresto.

  • ...

Si sono fronteggiati per mesi, prima della partita referendaria. Ma la giornata del primo ottobre, in cui il risultato che più fa notizia sono i quasi 800 feriti, rischia di rimanere senza un vero vincitore. Sia per Carles Puigdemont, presidente catalano che sulla consultazione per l'indipendenza della "sua" regione ha fatto all in, sia per il premier spagnolo Mariano Rajoy il rischio di strascichi - giudiziari e politici - è concreto. Almeno stando alle minacce che hanno fatto da contorno a un voto ad altissima tensione.

Il governo di Madrid dice di voler escludere come interlocutori Puigdemont e il suo vice Oriol Junqueras, perché «parleranno con i tribunali». I due leader catalani sono stati denunciati per disobbedienza, abuso di potere, presunte malversazioni. Rischiano otto anni di carcere.

PRIME MOSSE DECISIVE. Dirigenti indipendentisti, dal canto loro, hanno chiesto le dimissioni di Rajoy dopo «l'attacco franchista» alla Catalogna, rifiutando che possa essere lui l'interlocutore del 'giorno dopo'. Le prime mosse dei due avversari saranno decisive. Da martedì governo e parlamento catalani possono optare per una dichiarazione di indipendenza, che scatenerebbe una furibonda reazione di Madrid. Ma Puigdemont e Junqueras non escludono un tempo di riflessione. Che dia spazio al negoziato.

RAJOY ALZA IL TIRO? Rajoy dovrà decidere se alzare il tiro o tentare di raffreddare le acque. L'ipotesi più pericolosa (e potenzialmente controproducente) sarebbe tentare di arrestare Puigdemont, come ha già minacciato la procura spagnola. Molto potrebbe dipendere dalle pressioni su Rajoy, dopo l'effetto delle immagini di oggi sull'opinione pubblica europea e internazionale. Dall'esterno, in particolare dall'Ue, finora latitante sulla crisi, e dall'interno. Tuttavia, nell'immediato post-voto il premier ha messo da parte la diplomazia, definendo il referendum «una sceneggiata».

Sanchez potrebbe associarsi a Podemos (che l'ha già chiesto) e ai nazionalisti per far cadere Rajoy

Il premier basco Inigo Urkullu tenta di spingere i due uomini a parlarsi. I voti del suo partito Pnv sono fondamentali per la tenuta del governo minoritario di Rajoy. Molto dipenderà anche dal Psoe di Pedro Sanchez, che finora ha appoggiato il pugno di ferro contro la Catalogna. Ma che, davanti all'emozione suscitata a sinistra dalla repressione delle urne, potrebbe cambiare linea. E associarsi a Podemos (che l'ha già chiesto) e ai nazionalisti per far cadere Rajoy con una mozione di censura.

1 Ottobre Ott 2017 2136 01 ottobre 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso