Gerusalemme: morto palestinese ferito
Tensione a Gerusalemme
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Cisgiordania e Gaza, scontri tra palestinesi ed esercito israeliano

Secondo i media locali ci sarebbero decine di feriti. Accoltellato un agente di frontiera: «Terrorista neutralizzato». Un milione di persone in strada nella Striscia.

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Sono quattro i manifestanti palestinesi uccisi negli scontri del 15 dicembre con l'esercito israeliano. La notizia è stata diffusa da fonti palestinesi secondo cui due sono morti a Gaza mentre altri due sono rimasti uccisi in Cisgiordania. Il ministero della sanità della Striscia, citato dalla Wafa, ha indicato in 130 il numero complessivo dei feriti a Gaza, di cui tre gravi. Gli scontri sono iniziati al termine delle preghiere del venerdì, contro la decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele (leggi anche: Perché la mossa di Trump ha isolato Israele come non mai).

Secondo le agenzie palestinesi Maan e Wafa ci sarebbero «decine di feriti» a Qalandiya (Nord di Gerusalemme), nel villaggio di Kafr, a Hebron, a Nord di Betlemme ma anche a Nablus, Jenin e Tulkarem.

AGENTE ACCOLTELLATO A RAMALLAH. A Ramallah un agente di frontiera israeliano è stato accoltellato durante gli scontri. Le forze di sicurezza hanno sparato all'aggressore e lo hanno «neutralizzato». L'uomo aveva estratto un coltello e ferito l'agente alle spalle, in maniera non grave.

UN MILIONE NELLE STRADE DI GAZA. A Gaza, secondo fonti locali, circa un milione di persone si sono riversate nelle strade. Durante la manifestazione, convocata da tutte le fazioni palestinesi, è stato chiesto ai partecipanti di continuare la protesta ogni venerdì. Gli scontri sono avvenuti nei pressi della barriera di demarcazione con Israele.

15 Dicembre Dic 2017 1309 15 dicembre 2017
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