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TRUMPERIE
20 Dicembre Dic 2017 1448 20 dicembre 2017

Basterà la propaganda di Fox News a salvare Trump?

Il presidente è sceso al 35% di consensi. Eppure, secondo la propaganda dell'emittente, la colpa pare sia tutta del consigliere speciale Mueller che indaga sul Russiagate. La speranza è che a breve questa amministrazione sia solo un ricordo.

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Mentre la vergognosa legge fiscale viene approvata dalla Camera e passa al Senato, la Cnn annuncia che la popolarità di Trump continua a scendere: pare che a essere contenti di come stanno andando le cose sia soltanto il 35% degli americani. Pare anche che nessun presidente, dopo un anno di mandato, abbia raggiunto percentuali di consenso così basse. Devo ammettere che è un buon segnale: se la maggior parte degli americani pensasse che sta andando tutto a gonfie vele sarebbe veramente un disastro. Certo è che se si guarda il telegiornale di Fox News, sembra invece che andrebbe tutto bene se non fosse per Robert Mueller, il consigliere speciale incaricato di svolgere indagini sul possibile coinvolgimento del governo russo nella campagna elettorale di Trump.

GOP IN FIBRILLAZIONE. È ovvio che i repubblicani siano preoccupati: se dovessero venire fuori delle prove schiaccianti, non solo Trump subirebbe l’impeachment, ma molti dei suoi collaboratori andrebbero in carcere. A proposito di Russiagate, in questi giorni due notizie hanno scatenato il putiferio nel Gop. La prima riguarda una serie di messaggi privati scritti da alcuni agenti del Fbi coinvolti nelle indagini in cui si parla male del presidente; la seconda invece riguarda il possesso da parte del Bureau di alcune email che, secondo alcuni, avrebbero dovuto restare confidenziali. Nel commentare questi eventi, Fox News non fa che parlare concitatamente di colpo di Stato da parte del Fbi, di un vero e proprio attacco al Presidente.

LA PROPAGANDA DI FOX NEWS. Insomma, l'emittente ha iniziato una campagna senza sosta per danneggiare la credibilità di Mueller e dei suoi collaboratori e qualcuno sospetta addirittura che Trump stia pensando di licenziare il consigliere speciale. Se dovesse accadere, però, sarebbe l’inizio della fine per Mister President, come lo fu per Nixon quando licenziò Cox, incaricato di seguire le indagini sul Watergate. La propaganda messa in piedi da Fox News per mettere i bastoni fra le ruote alla giustizia e infangare le persone coinvolte nella ricerca della verità è inquietante e profondamente antidemocratica. Secondo il Washington Post alcuni attivisti di sinistra sarebbero pronti a organizzare una manifestazione di piazza in caso la testa di Mueller dovesse rotolare.

L'IPOCRISIA REPUBBLICANA. È interessante notare come i repubblicani, che sembrano essere così disgustati dall’impegno di un gruppo di professionisti per stabilire se Trump sia coinvolto in uno scandalo senza precedenti, dimentichino le lunghe, costosissime e inutili indagini che misero in piedi per tentare di incastrare Hillary Clinton nei fatti del 2012 a Bengasi, dove vennero uccisi quattro americani: 7 milioni di dollari, due anni di indagini e ben 33 udienze, un rapporto legale di 800 pagine per arrivare alla conclusione che Hillary Clinton non aveva commesso niente di criminoso. Adesso che i repubblicani sono sotto torchio, invece, non fanno che "squittire" e denunciare colpi di Stato, ripetendo come tutta questa farsa di Mueller sia stata messa in atto soltanto perché la sinistra non vuole accettare i risultati delle ultime elezioni, malgrado il consigliere abbia sempre militato nel partito repubblicano e che il Fbi non abbia mai avuto la reputazione di essere un’organizzazione particolarmente progressista. Ormai mi ripeto queste due frasi come un mantra: solo il 35% degli americani approva quello che sta succedendo a Washington, e un presidente dura solo quattro anni. Presto riusciremo a pensare a questo periodo come a un passato da dimenticare. Al massimo, possiamo sempre spostarci in massa in Canada.

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