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Proteste in Iran
Iran Proteste
1 Gennaio Gen 2018 0925 01 gennaio 2018

Iran, morti e feriti durante le proteste contro il governo

In tutto le vittime sono almeno 13. Due persone hanno perso la vita a Izeh, nel sudovest del Paese, dove la polizia avrebbe sequestrato materiale esplosivo. Trump attacca: «A Teheran è tempo di cambiare».

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Almeno 10 persone sono rimaste uccise e altre ferite durante le proteste antigovernative in corso in Iran. Il bilancio è della tivù di Stato che per la prima volta ha dato notizia dei disordini, cominciati giovedì 28 dicembre nella città di Mashhad. Le vittime, da allora, sono in tutto 13, tra cui un poliziotto assassinato nella città di Najafabad.

MEDIA: «STAZIONI DI POLIZIA ASSALTATE». Circa 300 dimostranti sono stati arrestati. Sempre secondo la tivù di Stato iraniana, alcuni di loro hanno tentato di assaltare stazioni di polizia e basi militari.

DUE VITTIME A IZEH. Due uomini hanno perso la vita nella città di Izeh, nel sudovest del Paese. Nella stessa città, secondo il deputato Hedayatollah Khademi, la polizia avrebbe ritrovato materiale esplosivo nelle abitazioni di alcuni manifestanti successivamente fermati.

IL PRECEDENTE DEL 2009. Gli scontri in atto rappresentano la più grave esplosione di dissenso in Iran dal 2009, quando le iniziative del Movimento Verde, che chiedeva le dimissioni di Mahmoud Ahmadinejad, vennero brutalmente represse nel sangue.

PUGNO DURO DI ROHANI. Il presidente Hassan Rohani ha riconosciuto la fondatezza di alcune ragioni del malcontento popolare - carovita, mancanza di trasparenza, corruzione diffusa - ma ha avvertito che non saranno tollerate violenze (leggi anche: Rohani: «Popolo libero di manifestare»).

TRUMP ATTACCA SU TWITTER. Il presidente americano Donald Trump sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione e su Twitter ha attaccato le autorità della teocrazia sciita: «Il grande popolo iraniano è represso da molti anni. Sono affamati di cibo e di libertà. Insieme ai diritti umani, la ricchezza dell'Iran viene saccheggiata. Tempo di cambiare!».

Rohani, intanto, ha lanciato un nuovo appello all'unità tra «governo, parlamento, giustizia ed esercito», per tutelare gli «interessi nazionali» contro un «piccolo gruppo che grida slogan illegali, insulta la religione e i valori della rivoluzione islamica».

AUTO INCENDIATE A TEHERAN. Nella serata del primo gennaio le strade di Teheran si sono nuovamente riempite di manifestanti che scandiscono slogan antigovernativi. Secondo la Bbc, diverse automobili sarebbero state date alle fiamme, anche in altre zone del Paese.

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