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La guerra di spie
Spia: May, agiremo sulla base di prove
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12 Marzo Mar 2018 1817 12 marzo 2018

Spia avvelenata, May all'attacco: «Forse Mosca responsabile»

Secondo il governo britannico dietro l'aggressione a Serghei Skripal ci sarebbe la Russia. In giornata convocato l'ambasciatore del Cremlino: «Dovrà dare risposte».

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La Russia è «molto probabilmente» responsabile dell'avvelenamento di Serghei Skripal. Lo ha detto la premier Theresa May in parlamento, sulla base delle indagini condotte finora, informando che l'ambasciatore di Mosca è stato convocato nella mattinata del 12 marzo e dovrà «rispondere entro domani» a domande che gli sono state rivolte: ossia se la Russia abbia condotto l'attacco o «abbia perso il controllo» di sostanze pericolose dai suoi laboratori chimici. Secondo May, le tossine usate a Salisbury sono «del tipo» di sostanze che Mosca produce.

PRONTA L'ACCUSA FORMALE CONTRO MOSCA. May ha ricordato quelli che la Gran Bretagna considera i precedenti a carico della Russia, dal caso Litvinenko, all'annessione della Crimea, alle accuse di interferenze nelle elezioni in altri Paesi. La premier ha quindi aggiunto che il governo britannico è pronto a denunciare l'attacco di Salisbury come «uso della forza illegale contro il Regno Unito» da parte di Mosca se non riceverà spiegazioni convincenti alla richiesta di chiarimenti indirizzata all'ambasciatore. Secondo l'agenzia russa Interfax il ministero degli Esteri russo ha bollato come «uno show da circo» le dichiarazioni rese in Parlamento dalla premier britannica.

L'AMBASCIATA RUSSA SI DICE OLTRAGGIATA. L'ambasciata di Mosca a Londra si è detta «oltraggiata dalla campagna anti-russa portata avanti dai media» britannici sul caso dell'avvelenamento dell'ex spia «allo scopo di esercitare pressione sugli investigatori e di influenzare psicologicamente l'opinione pubblica con la connivenza» di ambienti politici. È quanto è stato scritto in una nota nella quale la sede diplomatica ha denunciato anche episodi di «minaccia contro giornalisti russi che lavorano» nel Regno Unito e un generale clima ostile verso tutti «i cittadini russi» o persino verso «cittadini britannici nati in Russia».

PUTIN DICE CHE LA GB DEVE PRIMA FARE CHIAREZZA. La Bbc, intanto, ha riportato la secca risposta di Vladimir Putin interpellato sul caso Skripal dopo le innumerevoli smentite del Cremlino su ogni ipotesi di coinvolgimento: «Prima fate chiarezza da voi, poi ne discutiamo«, ha tagliato corto il presidente russo riferendosi alle indagini britanniche.

MAY: «PARLERO' CON GLI ALLEATI». May ha aggiunto anche che i rapporti della Gran Bretagna con la Russia non sono destinati a tornare al livello di «business as usual» e che è pronta a «parlare con gli alleati» della Nato per coordinare le risposte in caso di mancanza di «risposte credibili» da Mosca. Il primo ministro britannico ha quindi evocato la possibilità di «estendere le misure» e le sanzioni contro la Russia. Molte le sollecitazioni da deputati di tutti i gruppi al governo alla linea dura.

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