Pompeo Tillerson
Casa bianca
13 Marzo Mar 2018 1352 13 marzo 2018

Usa, Trump licenzia il segretario di Stato Tillerson

Il presidente ha messo al suo posto il direttore della Cia Mike Pompeo. L'agenzia di intelligence sarà guidata per la prima volta da una donna, Gina Hapsel. Lo riporta il Washington Post.

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Donald Trump ha cacciato Rex Tillerson. Il posto di segretario di Stato sarà preso dal direttore della Cia, Mike Pompeo. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. Gina Hapsel è stata nominata direttrice della Cia, divenendo la prima donna a guidare l'agenzia. Dondal Trump ha annunciato via twitter il licenziamento del segretario di Tillerson e la sua sostituzione con il capo della Cia. Nello stesso cinguettio, ha reso noto chi sostituirà Pompeo. «Mike Pompeo, direttore della Cia, diventerà il nostro nuovo segretario di Stato. Farà un lavoro fantastico! Grazie a Rex Tillerson per il suo servizio! Gina Haspel diventerà il nuovo direttore della Cia, e la prima donna scelta. Congratulazioni a tutti!», ha scritto. Il tycoon ha affermato di aver preso «da solo» la decisione di licenziare Tillerson.

TRUMP: «CON POMPEO SULLA STESSA LUNGHEZZA D'ONDA». Il presidente ha sottolineato anche di avere avuto da subito «una buona chimica» con Mike Pompeo che ha scelto per sostituire il capo del dipartimento di Stato. Parlando con i giornalisti Trump ha affermato di essere sulla stessa lunghezza d'onda con Pompeo, mentre pur rispettando Tillerson e il suo lavoro c'è un diverso modo di pensare. Con Rex Tillerson «non ci trovavamo d'accordo su alcune cose. Sull'accordo iraniano», ha precisato il capo della Casa Bianca, «non la pensiamo allo stesso modo». Raggiante il capo uscente della Cia che ha ringraziato il presidente americano: «Con la sua leadership Trump ha reso l'America più sicura», le prime parole di Pompeo da capo della diplomazia statunitense.

Secondo l'Associated Press, Trump non ha spiegato a Rex Tillerson le ragioni del suo licenziamento. Tillerson, da parte sua, avrebbe voluto rimanere nel posto di segretario di Stato. Intanto in un comunicato il sottosegretario agli Esteri Steve Goldstein ha sottolineato che Tillerson non conosce le ragioni del suo licenziamento e che avrebbe voluto continuare per seguire «i progressi cruciali in tema di sicurezza nazionale». Secondo il Washington Post Tillerson era stato avvisato lo scorso venerdì, quando era ancora in tour in Africa. La Cnn ha inoltre fatto sapere che ad avvisarlo sarebbe stato il capo of staff della Casa Bianca, John Kelly che però avrebbe appreso dell'ultimo giorno di lavoro del segretario solo attraverso un tweet del presidente.

TILLERSON: «IN CARICA FINO AL 31 MARZO». Il segretario di Stato nel corso della giornata ha rilasciato una serie di dichiarazioni alla stampa. Per prima cosa Tillerson ha detto che è «importante assicurare una transizione tranquilla» spiegando che il suo mandato finirà il 31 marzo e che entro al fine della giornata tutte le sue responsabilità sono stare delegate al suo vice segretario di Stato, John Sullivan. L'ormai ex segretario ha spiegato di aver ricevuto dopo il suo licenziamento una telefonata dal Donald Trump a bordo dell'Air Force One e di aver sentito anche il capo di gabinetto John Kelly.

«NORD COREA UN SUCCESSO OLTRE LE ATTESE». Nel corso dell'intervento Tillerson ha parlato anche del suo lavoro e di quanto fatto sul fronte nordcoreano, spiegando che la campagna di massima pressione contro la Corea del Nord ha avuto successo «oltre le nostre attese». Sempre sul fronte orientale ha spiegato che bisogna fare ancora molto lavoro per sviluppare una relazione chiara con la Cina. Infine un messaggio di addio alla stampa, confermando di volersi ritirare a vita privata.

LICENZIAMENTO NELL'ARIA DA MESI. Il licenziamento di Rex Tillerson, nell'aria da mesi per il cattivo rapporto tra lui e il presidente, è arrivato poche ore dopo che il capo della diplomazia Usa si era schierato a fianco di Londra concordando con le conclusioni di Theresa May che la Russia è «molto probabilmente responsabile» dell'avvelenamento dell'ex spia russa e della figlia.

TILLERSON TAGLIATO FUORI DAL DOSSIER NORDCOREANO. «Concordiamo», aveva detto il segretario di Stato, «sul fatto che i responsabili, sia quelli che hanno commesso il crimine sia quelli che l'hanno ordinato, debbano avere serie conseguenze». Anche la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders si era dichiarata a fianco di Londra, ma senza pronunciarsi sulle responsabilità dell'avvelenamento. Negli ultimi giorni Tillerson era sembrato anche tagliato fuori dall'evoluzione del dossier nordcoreano.

LICENZIATO ANCHE UN CONSIGLIERE SPECIALE. Quello di Tillerson non è l'unico licenziamento di giornata. Secondo il Wsj John McEntee, assistente personale del presidente, è stato scortato fuori dalla Casa Bianca. Il quotidiano americano ha citato due alti dirigenti dell'amministrazione. Una terza fonte della Casa Bianca ha riferito che è stato licenziato per una non meglio specificata questione di sicurezza. McEntee era uno dei collaboratori di più lunga data del tycoon, con cui aveva lavorato sin dai primi giorni della campagna presidenziale.

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