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Puigdemont: 'Mi hanno sacrificato'
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24 Marzo Mar 2018 1134 24 marzo 2018

Catalogna, Puigdemont si presenterà alle autorità di Helsinki

L'ex presidente si trova da due giorni nella capitale finlandese. Raggiunto dalla richiesta di arresto europeo, è pronto a collaborare. Lo conferma il suo avvocato. 

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La polizia finlandese ha confermato di avere ricevuto la notte tra il 23 e il 24 marzo la richiesta di arresto europeo per l'ex-presidente catalano Carles Puigdemont emessa venerdì dal tribunale supremo spagnolo. Lo riferisce la stampa catalana. L'avvocato del leader catalano, Jaume Alonso Cuevillas, ha detto a Catalunya Radio che Puigdemont è da due giorni a Helsinki e si presenterà alle autorità finlandesi. Fece lo stesso a Bruxelles con la giustizia belga in novembre per il primo mandato emesso da Madrid, poi ritirato.

ARRESTATI ALTRI 5 POLITICI. Il 23 marzo, il Tribunale supremo spagnolo ha ordinato l’arresto di cinque importanti politici indipendentisti catalani formalmente accusati di ribellione, un reato che prevede fino a 30 anni di carcere. Ha anche formalizzato le accuse nei confronti di 25 persone, sostenendo che il loro piano per la secessione della Catalogna dalla Spagna non è stato abbandonato, ma è «in attesa di ripartire».

CONVOCATA LA RIUNIONE DEL PARLAMENT. Intanto il 24 marzo a Barcellona è stata annullata la riunione del Parlament catalano che era chiamato a votare per la presidenza Jordi Turull, arrestato però il 23 sera a Madrid. Sul suo seggio nell'emiciclo è stato deposto un grande fiocco giallo, simbolo della campagna per la liberazione dei detenuti politici. L'attuale presidente del Parlament Roger Torrent ha parlato di «una situazione grave per il Paese» e ha denunciato che «il candidato Presidente è in prigione» per decisione dei "poteri dello Stato" spagnolo

CHI SONO I POLITICI ARRESTATI. I cinque politici arrestati sono quasi tutti membri dell’ultimo governo catalano, quello guidato da Puigdemont. Sono: Jordi Turull, ex portavoce del governo e candidato di una parte del fronte indipendentista a diventare nuovo presidente della Catalogna; Josep Rull, ex ministro dello Sviluppo; Raul Romeva, ex ministro degli Esteri; Dolors Bassa, ex ministra del Lavoro; e Carme Forcadell, ex presidentessa del parlamento catalano. Tutti e cinque erano già stati arrestati in precedenza ma poi rilasciati su cauzione. Con loro si trovano in carcere anche Oriol Junqueras, ex vicepresidente catalano, Joaquim Forn, ex ministro degli Interni, e i “due Jordi”, Sánchez e Cuixart, leader rispettivamente dell’Assemblea Nazionale Catalana (Anc) e di Ómnium, le due più importanti organizzazioni indipendentiste della società civile catalana. Nella notte tra il 23 e il 24 marzo, in Catalogna ci sono state manifestazioni, proteste e scontri: a Barcellona più di 20 persone sono state ferite.

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