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24 Marzo Mar 2018 0900 24 marzo 2018

Cina, punteggi "social" ai cittadini: niente viaggi per chi sgarra

Ogni abitante sarà valutato in base a un sistema di controllo digitale. E punito se si comporta male. La prima misura, in vigore da maggio, riguarda treni e aerei. Off-limits 12 milioni di persone in black list.

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Niente aerei per 9 milioni di cinesi, né treni veloci per altri 3 milioni. Il motivo? Sono stati cattivi cittadini, ovvero hanno un basso credito sociale. È quanto annunciato dalla Commissione per le riforme e lo sviluppo nazionale. La misura, che usa le tracce digitali lasciate dagli utenti del social network cinesi per valutarne la condotta ed eventualmente premiarli o punirli, sarà effettiva dal primo maggio prossimo. È l'altra faccia di come la politica possa sfruttare a suo vantaggio i dati raccolti da aziende private sulle nostre attività online. Nelle democrazie rappresentative per influenzare le elezioni (vedi lo scandalo Facebook–Cambridge Analytics) e nei regimi autoritari per controllare ancora più capillarmente i cittadini.

IL SISTEMA DEL CREDITO SOCIALE. Il credito sociale è il sistema che dovrebbe valutare con ogni strumento disponibile il comportamento delle persona fisiche e giuridiche che risiedono nella Repubblica popolare. Per ora siamo in una fase avanzata di sperimentazione che ha già coinvolto diversi governi locali, istituti di credito e – e qui è avvenuto il salto – il gigante dell'ecommerce Alibaba (quasi 500 milioni di utenti attivi nel 2017) e Tencent, l'azienda che ha creato il super social network WeChat, che ha oltre un miliardo di utenti attivi. Pechino ha stabilito che entro il 2020 ognuno dei quasi 1 miliardo e 400 milioni di cinesi sarà associato a un punteggio. La sua libertà sarà quindi vincolata a un punteggio alto, ma su come verranno attribuiti o depennati i punti ancora non c'è chiarezza. Quello che è certo è che siamo di fronte al più ambizioso esperimento di controllo digitale del mondo.

Con il credito sociale, la libertà sarà vincolata a un punteggio alto, ma su come verranno attribuiti o depennati i punti ancora non c'è chiarezza

Nel 2020, secondo il governo cinese, «la fiducia regnerà sotto il cielo perché sarà difficile per chi è stato screditato compiere anche un singolo passo». Letteralmente il sistema dovrà «accrescere l’onestà mentale e i livelli di credibilità dell’intera società». Questo vale anche per le aziende, che dovranno «autoregolamentarsi» per assecondare i dettami governativi. Niente di nuovo per uno Stato totalitario ossessionato dalle liste. Il sistema evoca quello delle dang’an, i dossier con cui il partito comunista ha sempre tenuto traccia del comportamento dei “suoi” lavoratori.

MARKETING E PROPAGANDA. Ma nell’era del web 2.0, la quantità di dati a cui è possibile accedere è notevolmente più alta. Soprattutto quando si prendono in considerazione le abitudini di spesa degli utenti-cittadini. Tencent e Alibaba, infatti, hanno entrambe introdotto un portafoglio virtuale il cui successo è tale che il pagamento via smartphone, in Cina, sta velocemente sostituendo i contanti. Ma questo significa anche che le due aziende conoscono meglio di chiunque altro le abitudini dei cittadini della Repubblica popolare, dati che sono per legge tenuti a condividere con il governo cinese. Significa che oltre a profilare strategie di marketing e propaganda, Pechino dei suoi cittadini può sapere tutto.

ONNISCENZA GOVERNATIVA. Sa dove e a che ora si svegliano, quali notizie controllano mentre fanno colazione, con quale mezzo di trasporto vanno a lavoro e quanto tempo impiegano. Sa cosa mangiano in pausa pranzo, chi sono i colleghi di lavoro, le persone con cui interagiscono di più, quelle a cui mandano foto e video. Sa dove abitano, se comprano farmaci o se per il fine settimana vanno fuori città. Sa se fumano, se fanno la spesa per figli o genitori, se viaggiano, se quando viaggiano hanno incontri occasionali e, eventualmente, anche con chi. Ma sa anche se chattano di politica e se condividono contenuti «non armonici al sistema».

Per ciò che conosciamo attraverso le (poche) dichiarazioni ufficiali, per ora verrà inserito nelle “liste dei cattivi” chi non paga i contributi ai propri lavoratori o le multe. Ma anche chi diffonde informazioni false (e si badi bene che per informazioni false in Cina si intende tutto ciò che non è stato precedentemente pubblicato sui media di Stato), chi arreca fastidio sugli aerei, chi prova ad usare biglietti scaduti o fuma sui treni. Dal primo maggio non potranno prendere aerei o treni, ma c'è chi teme che piano piano l'intera società cinese verrà divisa in cittadini di serie A e di serie B. Con conseguenze pratiche che fatichiamo a prefigurare senza ricorrere all'immaginario distopico di Black Mirror.

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