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13 Maggio Mag 2018 1800 13 maggio 2018

Siria, turisti italiani tra le macerie di Homs e Palmira

Una onlus vicina a CasaPound promuove un viaggio solidale, a fine maggio e in collaborazione col governo di Damasco. I contatti per organizzarlo tra Roma e Firenze. Mentre rimontano venti di guerra.

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Un tour in partenza per turisti italiani in Siria tra Damasco, Homs, i siti archeologici di Palmira e Tartus, i villaggi cristiani dove si parla ancora l'antico aramaico. L'inizio del viaggio solidale, pubblicizzato dalla onlus molto vicina a CasaPound Sol.id, è in Libano dopo un volo per Beirut. Verso le rovine dell'antichità e non, nell'intenzione del ministero del Turismo siriano, verso le rovine della guerra. Troppo presto? Per gli organizzatori italiani e per il regime di Bashar al Assad no: interi quartieri di Homs sono rasi al suolo dalle bombe e Palmira è sfregiata dall'Isis, con sue cellule ancora annidate non lontane, ma per il governo centrale la guerra conclusa. L'espugnazione del sobborgo dei ribelli di Duma, nell'hinterland della capitale di Ghouta, teatro del sospetto attacco chimico del 7 aprile 2018, è considerato il colpo di grazia al conflitto devastante dilagato dalle proteste del 2011.

UN PACCHETTO DI SEI GIORNI. Quel che a detta del regime resta fuori controllo sono «sacche», i turisti possono entrare e visitare in sicurezza luoghi dove milioni tra profughi e sfollati siriani (più della metà dei 20 milioni di abitanti del 2010) non sono ancora rientrati né riescono a farlo. Già dal 2016 il ministero del Turismo siriano ha ripreso a pubblicare video promozionali sul Paese, diventato negli ultimi mesi terreno di scontro sempre più frontale tra l'Iran, alleato di Assad, e Israele. E dove montano enormi pressioni esterne per far riesplodere focolai o mantenere in un qualche modo aperto il conflitto interno, frenando l'Iran. Dall'Italia i primi turisti sono in arrivo con un pacchetto di sei giorni, dal 31 maggio al 5 giugno 2018, proposto dall'agenzia fiorentina Senza Confini Travel Agency, in collaborazione con il ministero del Turismo siriano e la onlus Sol.Id che ha sede a Roma.

Il volantino pubblicizzato da Sol.Id (Facebook).

Sol.Id ha rapporti diplomatici e di cooperazione consolidati con Damasco. In Italia una delegazione del ministero dei Beni culturali e del Turismo siriano era approdata alla fine dell'ottobre 2016, accolta a Roma nella onlus che è l'acronimo di Solidarité identites, per prendere e distribuire alcune tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione nei territori del regime. Da lì, accompagnati da Sol.Id e da un gruppo della comunità siriana in Italia, all'inizio del novembre 2016 i rappresentanti di Assad si erano spostati a Firenze e allora avevano visitato Palazzo Vecchio, sede del municipio, incontrando il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli, in quella che, sia a Roma sia a Firenze, veniva descritta dalla onlus come la «prima visita in Italia dallo scoppio della guerra» da parte di «alti esponenti del governo siriano».

I RAPPORTI UFFICIOSI DEL GOVERNO. Di per sé nulla di sconvolgente. A pochi mesi dal sospetto attacco chimico di Duma che ha scatenato i raid mirati punitivi di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, secondo indiscrezioni non smentite (del quotidiano libanese al Akhbar e poi di Le Monde) nel gennaio 2018 i vertici dell'intelligence siriana, sotto sanzioni dall'Ue, erano stati ricevuti a Roma dai servizi segreti italiani per l'estero (Aise), i quali a loro volta, sempre in segreto, già due anni prima sarebbero volati a Damasco per discutere con le controparti soprattutto di antiterrorismo. I rapporti degli occidentali con l'intelligence siriana, non solo da parte degli apparati di sicurezza italiani, non si sono mai completamente interrotti dal 2011. Ma – al contrario di quanto scelto da Sol.Id e dal consigliere fiorentino del partito di Giorgia Meloni – sono rimasti a livello sotterraneo.

Per CasaPound militano come simpatizzanti, rappresentanti locali e candidati diversi volontari e rappresentanti della onlus Sol.Id

L'associazione italiana delle nuove destre identitarie, che in Siria ha installato anche un impianto fotovoltaico e idrico, ha da anni missioni umanitarie all'estero, in zone come Palestina, Birmania e Siria. Sulla Siria, per esempio, doive Sol.Id è da tempo impegnata nel favorire la difesa e il recupero del patrimonio storico e culturale nei territori controllati dal regime, le scelte di campo nettissime e dichiarate. Il lessico è quello di Assad: tutta l'opposizione (anche la Russia di Vladimir Putin, dovendosi accordare con la Turchia, ha riconosciuto una minima parte dei ribelli come moderati e comunque non jihadisti) è composta da «terroristi». La linea di CasaPound, che considera chi scappa dalla guerra in Siria un disertore: per i fascisti del Terzo millennio bisogna restare a combattere i terroristi per la patria.

IL FILO TRA CASAPOUND E SOL.ID. Per CasaPound militano come simpatizzanti, rappresentanti locali e candidati del movimento (vedi Andrea De Bortoli e Giulia Pilloni) diversi volontari e rappresentanti della onlus, vicina anche a Blocco studentesco, Sol.Id, che per prima vuol riportare i turisti italiani in Siria. Quanto a Fratelli d'Italia e al suo consigliere fiorentino Torselli, l'incontro di un anno e mezzo fa con i governativi di Damasco è avvenuto prima della presa di distanza da CasaPound della leader Meloni («siamo cose diverse»), contestata politicamente ad Ostia nell'ottobre 2017 dal movimento apertamente neofascista. Verso il quale aveva espresso sostegno Roberto Spada, membro degli Spada, responsabile dell'aggressione, neanche un mese dopo e sempre a Ostia, al giornalista Daniele Piervincenzi e al filmmaker Edoardo Anselmi.

L'Isis a Palmira.
ANSA

Chiamata in causa dal Movimento 5 Stelle, in occasione dell'episodio, per essere tra quelli che «strizzano l'occhiolino» all'estrema destra di CasaPound, Meloni ha annunciato querela per diffamazione, ribadendo la sua «condanna dell'inaccettabile aggressione». E anche CasaPound ha preso le distanze dai presunti «appoggi» della famiglia Spada. Riguardo CasaPound, sempre nel novembre 2017 la leader di Fratelli d'Italia ha tuttavia riconosciuto ai neofascisti una «buona campagna elettorale» sul litorale romano, definendosi in «rapporto sereno» con loro, «uno dei tanti competitor». E ancora nel febbraio 2018 Meloni ha giudicato CasaPound e Forza Nuova «movimenti non xenofobi». La digressione per mostrare che il contatto tra Sol.Id e Torselli a Firenze non stupisce, tanto più che il consigliere di Fratelli d'Italia, classe 1976, è attivo al centro sociale fiorentino dell'ultradestra identitaria Casaggì (vita est militia, il motto), confluita in Azione studentesca di Fratelli d'Italia.

I LEGAMI CON FIRENZE. Stupisce invece che, grazie alle relazioni cementate tra il milieu di Sol.Id e il governo siriano forse (se non sono una coincidenza le due tappe della visita dei viceministri del Turismo di Damasco) anche in ambienti fiorentini, dall'Italia che ha troncato le relazioni diplomatiche con la Siria vi si possa volare in comitiva da turisti, in tempi di guerra. Le sanzioni Ue verso Assad non valgono per le aziende del settore? Ed è sicuro un gruppo di turisti là, mentre si rialzano venti di guerra? Con un po' di stupore per il tour, fonti diplomatiche italiane precisano a L43 che i «viaggi in tutta la Siria restano fortemente sconsigliati a tutti e a qualsiasi titolo, non per ritorsioni o motivazioni politiche ma per ragioni di sicurezza dettate da valutazioni d'intelligence». Una linea comune a tutta l'Ue, tuttavia l'ammonimento non può mai tradursi in un divieto della Farnesina. Chi parte, a maggior ragione, è invitato «qualunque sia la meta» a registrarsi su Viaggiare sicuri dell'unità di crisi del ministero degli Esteri.

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