Merkel G7
Mondo
8 Giugno Giu 2018 1516 08 giugno 2018

G7 Canada, le spine di Angela Merkel

La cancelliera tedesca è la veterana del summit dei grandi. Ma a Charlevoix deve affrontare la guerra dei dazi lanciata da Trump alla Germania. E l'incognita rappresentata dallo sconosciuto Conte.

  • ...

La veterana e il neofita. A margine del G7 del 7 e 8 giugno di Charlevoix, in Canada, Angela Merkel ha in programma un incontro per conoscere il neo premier italiano Giuseppe Conte. La cancelliera tedesca è la leader delle sette potenze con più anzianità ai summit mondiali: ha iniziato a frequentarli ai tempi di George W. Bush e Tony Blair, poi il presidente degli Usa e il premier britannico sono stati rimpiazzati (come anche gli altri capi di Stato e di governo di Canada, Francia, Giappone e Italia) o sono stati esclusi dal vertice come il presidente russo Vladimir Putin. Merkel invece è rimasta in carica e a rigor di logica dovrebbe trovarsi nello stato d'animo opposto di Conte.

BATTESIMO DEL FUOCO. Il premier-avvocato italiano, novizio pure della politica, al G7 ha in agenda bilaterali conoscitivi anche con il presidente francese Emmanuel Macron e il premier nipponico Shinzo Abe. Gli sherpa lavorano per faccia a faccia anche con il presidente degli Usa Donald Trump e con gli altri leader presenti. Insomma un battesimo del fuoco. Prima dell'apertura Conte è stato pure intercettato da Macron per compattare, insieme con altri capi di Stato Ue, il fronte anti Trump. Come non essere tesi?

Donald Trump al G7. GETTY

Il fattore Trump e la guerra dei dazi con la Germania

La donna più potente del mondo, cancelliera dal 2005, è viceversa la più esperta di G7, ex G8, e di conseguenza dovrebbe arrivare abbastanza distesa. Tuttavia in Germania si prevede per lei «il G7 più difficile di sempre». Merkel sarebbe partita con aspettative ridotte, decisa a non accettare compromessi. Ad agitare parecchio le acque c'è il fattore Trump: mai summit dei grandi è caduto in un frangente più delicato. Non solo il presidente ha appena mandato a monte l'accordo internazionale sul nucleare iraniano e posto dazi sull'export in Usa di acciaio e alluminio dell'Ue, ma intende piazzarne altri sulle automobili. Una misura evidentemente anti-tedesca (i consiglieri economici della Casa Bianca hanno confermato la «linea dura» dell'amministrazione). Senza contare il non rispetto dell'Accordo sul clima, tema tra l'altro molto caro al Canada.

UN G7 CON PUTIN SENZA TRUMP? Già il G7 2017 di Taormina spaccò Europa e Usa, proprio sui cambiamenti climatici. Reduce da una inutile visita a Washington, Macron come sempre in cerca di protagonismo ha twittato bordate contro Trump a cui «può anche non dispiacere restare isolato», prevedendo per il tycoon una fine come quella di Putin. Dal G7 a un ipotetico G6, o a un G7 con di nuovo Putin ma senza Trump. Di tutto punto il presidente Usa ha risposto sempre via social di giungere a Charlevoix con l'intenzione di «raddrizzare gli ingiusti accordi commerciali con i Paesi del G7!». Sulle tranquille coste del Quebec che ospitano il vertice se prospettano di ogni.

L'incognita Conte agita gli analisti tedeschi

Giuseppe Conte al G7.

Incertezza, detto fuori dai denti, c'è anche verso l'Italia e il comportamento dello sconosciuto Conte. Se Merkel, giocando d'anticipo, si è posta aperta e conciliante come non mai verso il nuovo esecutivo M5s-Lega, a parlar chiaro sulle incognite del «governo populista di Roma» sono gli analisti e i maggiori media tedeschi. Certo, commenta Der Spiegel, i leader del mondo non si incontrano in Canada per parlare di «temi divisivi dell'Ue come le politiche dell'euro e sui richiedenti asilo». Si tendono comunque a escludere bracci di ferro tra Roma e Berlino, mentre non si escludono «sorprese spiacevoli su Conte».

GERMANIA AMICA, MA NELLE REGOLE. Merkel si tiene stretta l'Italia come alleata contro Trump e non vuole fasciarsi la testa sul premier italiano, né al G7 né altrove. «Parliamo in modo diretto e non con insinuazioni e congetture», ha ribadito invitandolo per prima a Berlino. E sui migranti è decisa a venire incontro «all'Italia lasciata sola». Ma Conte è un'incognita: al G7 ha detto di voler «farsi conoscere e possibilmente rispettare», come se per il mondo il premier italiano fosse l'uomo qualunque. Per certo M5s e Lega intendono rinegoziare i trattati Ue. Ma «le regole dell'Ue sono certe» e sul «debito pubblico niente condoni», ricorda all'Italia anche il ministro delle Finanze tedesco, il socialdemocratico Olaf Scholz.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso