Salvini,migranti regolari sono benvenuti
CAPTATIO MALEVOLENTIAE
9 Giugno Giu 2018 0900 09 giugno 2018

L'insostenibile leggerezza dell'espellere

Le dichiarazioni di Salvini sui migranti. L'uscita romana di Russell "Cow". Lo scontro tra Raggi e Zingaretti. Rocco (Siffredi) e i suoi fardelli. Il meglio del peggio della settimana.

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MOMENTI DI VANAGLORIA. Conte: «Renzi mi ha chiamato 'collega'? Ma perché è professore lui?». Il presidente del Consiglio ha commentato con una battuta quanto detto da Matteo Renzi in Senato durante la discussione per il voto di fiducia. L'ex segretario del Pd, infatti, ha definito Conte «collega» in quanto premier «non eletto».

TUTTI GLI UOMINI DAL PRESIDENTE

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESPELLERE. «Per i clandestini è finita la pacchia, devono fare le valigie. Con calma, ma se ne devono andare...» è stata una delle prime dichiarazioni da Ministro dell'Interno di Matteo Salvini.

PAX ET DONUM. Armando Siri, senatore e consigliere economico della Lega, ha le idee chiare sulle prime mosse del nuovo governo, prima tra tutte la cosiddetta 'pace fiscale', «un saldo e stralcio – ha spiegato - che faremo a favore dei piccoli contribuenti in difficoltà economiche». Fanno notare i 'maligni', però, che Siri ha oltre 150 mila euro di multe da condonare e che la pace fiscale che sta predicando in questi giorni sarebbe soprattutto... 'pro domo sua'.

HAPPY HOUR. «Non saranno gli indici a dirci se stiamo lavorando bene, ma la felicità delle persone» ha dichiarato il vice premier, nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, spiegando ai cronisti come sarà possibile, in futuro, valutare l'operato del governo.

HOTEL A 5 STELLE. La stanza è «un po' piccola per essere quella del portavoce del presidente», l'arredamento «è vecchio e da rimodernare», «l'atteso appartamento del portavoce non esiste proprio»: questi i primi commenti di Rocco Casalino entrando a Palazzo Chigi da portavoce del presidente del Consiglio.

MAL-TRATTATI. «Sulla disciplina del Trattato di Dublino sui migranti c'è la totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte attualmente discusse» ha dichiarato il premier Giuseppe Conte al G7 in Canada, dopo un incontro con Juncker e Tusk.

HO REGIONE IO. Atac e gestione dei rifiuti, a Roma, hanno dato vita a un duro botta e risposta tra la sindaca Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Ad accendere lo scontro è stata la prima cittadina, secondo cui «Zingaretti non è amico di Roma. Se non vuole fare gli interessi di Roma che è la capitale d'Italia lo dica chiaramente». Secca la replica del governatore: «Quello della sindaca Raggi è purtroppo un brutto e arrogante comiziaccio da campagna elettorale fatto in un Municipio al voto. Dopo il 'cemento magico' messo sempre nei municipi al voto, ecco la ricerca del nemico».

COSÌ È (SE MI PARE). «La nomina del procuratore speciale (sull'affaire Russiagate, ndr) è totalmente incostituzionale! Nonostante questo, stiamo al gioco perché io, a differenza dei democratici, non ho fatto nulla di sbagliato!» ha twittato Donald Trump aggiungendo: «Ho l'assoluto diritto di concedermi l'assoluzione».

PUTIN DI VISTA. Il dialogo politico con la Russia va tenuto aperto, ma senza mettere in discussione le sanzioni, fino a quando Mosca non cambierà il suo comportamento. È questo il monito che la Nato e gli Usa hanno inviato all’Italia dopo i discorsi al Senato e alla Camera del premier Conte che si è dichiarato favorevole a «un'apertura verso la Russia che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche». Secca la controreplica di Putin: «Le sanzioni, le accuse continue, sono tutti metodi per contenere la Russia perché l’Occidente vede la Russia come una minaccia, un avversario. Ma questi metodi non sono nell’interesse di nessuno».

ROCCO E I SUOI FARDELLI. «Arrivati a una certa età rimanere in questo ambiente (del porno, ndr) non è molto naturale. Non mi sento più a mio agio come prima», ha dichiarato Rocco Siffredi nel corso di un'intervista, facendo capire di volersi ritirare a breve dalle scene. Dietro la crisi che l'attore sta vivendo, la sua educazione cattolica ed una famiglia che è completamente all’opposto di quella che è la sua vita lavorativa.

RUSSELL COW

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