Migranti:169 su barcone,soccorsi in mare
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10 Giugno Giu 2018 1614 10 giugno 2018

Salvini chiude i porti italiani: «Da oggi diciamo no»

Decisione presa dal ministro dell’Interno dopo aver intimato a Malta di accettare la nave con a bordo oltre 600 profughi. La Valletta replica: «Non abbiamo né l'autorità che coordina né competenza sul caso». Vertice a Palazzo Chigi.

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Leggi la cronaca dell'11 giugno: Salvini blocca nuove navi di migranti.

Il Viminale ha deciso di non autorizzare l’ingresso in nessun porto italiano della Aquarius, la nave di una Ong che si trova in navigazione nel Mediterraneo con oltre 600 migranti a bordo. La decisione è stata presa dopo che Matteo Salvini, in qualità di ministro dell'Interno, ha scritto una lettera urgente alle autorità maltesi nella quale si chiedeva di far attraccare a La Valletta l'imbarcazione.

MALTA NO CI STA. Secondo Malta però il governo «non è né l'autorità che coordina né ha competenza sul caso» della nave Aquarius. A dirlo è stato un portavoce governativo interpellato dal quotidiano Malta Today. Il portavoce ha poi aggiunto: «Il salvataggio è avvenuto nella zona libica di ricerca e soccorso ed è stato coordinato dal centro di soccorso a Roma». (leggi anche: In due giorni partiti dalla Libia oltre mille migranti)

PREMIER MALTESE: «VIOLATO DIRITTO INTERNAZIONALE». In serata è arrivata anche la presa di posizione del premier maltese Joseph Muscat: «Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti».

Muscat ha ricordato di aver parlato al telefono con il premier italiano Giuseppe Conte per discutere della questione dell'Acquarius, ed ha ribadito che «Malta è pienamente conforme alle regole internazionali e non accoglierà la nave nei suoi porti. Continueremo, ove possibile, a procedere ad evacuazioni per ragioni sanitarie».

INTESA COMUNE. La decisione è stata adottata d’intesa con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Questa scelta non ha precedenti e lancia un segnale: il nuovo governo targato Lega-M5s ricorda in questo modo all'Europa che l'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dell’emergenza migranti. Già nei giorni scorsi Salvini aveva tuonato contro La Valletta: «Non può sempre dire no a qualsiasi richiesta d'intervento». (leggi anche: Caso Aquarius, ecco cosa dice la convenzione di Amburgo)

CONTE: «INVIATI MEDICI». Mentre a Palazzo Chigi si teneva un vertice del governo sul caso Aquarius, il premier Giuseppe Conte ha annunciato di aver «disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità». Poi, come già fatto dal ministro Salvini, una nuova stoccata a Malta: «Ho chiamato personalmente il premier maltese Joseph Muscat. Gli ho chiesto chiaramente che si facesse carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficoltà che si trovano sull'Aquarius. Pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento anche in chiave umanitaria. Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza».

Intanto, secondo quanto riferito in un post su Facebook da Sos Mediterranee Italia, l'Aquarius «si dirige verso Nord, seguendo le istruzioni ricevute dopo i soccorsi e i trasbordi operati la scorsa notte (domenica 10, ndr) sotto il coordinamento del MRCC di Roma. L'Aquarius è nell'attesa di istruzioni definitive per quanto riguarda il porto di sbarco (port of safety)». Il post poi continua spiegando che la Ong ha «preso nota della dichiarazione del ministro dell'Interno italiano ai media italiani. Il nostro unico obiettivo è lo sbarco delle persone che abbiamo soccorso ieri in condizioni difficili».

MSF: «ISTRUZIONI ALLA NAVE DI MANTENERE LA POSIZIONE». Qualche ora più tardi, intorno alle 23, Medici senza frontiere ha comunicato via twitter che «Aquarius ha ora ricevuto istruzioni dal Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano di rimanere in attesa nella nostra attuale posizione, che è 35 miglia nautiche dall'Italia e 27 da Malta»

A diverse ore dall'annuncio della chiusura dei porti, Matteo Salvini attraverso i social ha rilasciato la sua prima dichiarazione ufficiale: «Da oggi anche l'Italia comincia a dire no al traffico di esseri umani e al business dell'immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia». E poi un attacco all'Europa: «Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi».

LA NOTA CONGIUNTA. Alle 20 è arrivata anche la nota congiunta dei ministri, respittivamente dell'Interno e delle Infrastrutture, Salvini e Toninelli. Malta «non può continuare a voltarsi dall'altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati. Il Mediterraneo è il mare di tutti i Paesi che vi si affacciano e non si può immaginare che l'Italia continui ad affrontare questo fenomeno gigantesco in solitudine. Ecco perché chiediamo al governo di La Valletta di accogliere la Aquarius per un primo soccorso ai migranti a bordo. Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto».

Matteo Salvini chiude i porti italiani, le prime reazioni

Tra i primi a rispondere alla decisione del governo italiano di chiudere i porti alla nave Aquarius è stata l'Unchr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per mezzo della sua portavoce Carlotta Sami: «Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo».

IL PD IN RIVOLTA. Il primo a lanciare l'allarme in Italia è stato il senatore del pd Gianni Pittella: «Il rifiuto di accogliere persone che fuggono da guerre, violenza, povertà e miseria é un atto vergognoso contro la dignità umana». Che poi aggiunge: «La soluzione non sta nella chiusura dei porti italiani, ma pretendere da tutti gli stati europei la condivisione dell'accoglienza. Non si risolve il problema non vedendolo. Con la grave lettera alle autorità maltesi, Salvini contribuisce a trasformare l'Europa in una fortezza chiusa, cieca e menefreghista rispetto all'obbligo legale e morale alla solidarietà». Secondo il senatore Pd Edoardo Pariarca «i migranti a bordo della Aquarius non possono essere ostaggio dei dissidi tra Salvini e Malta. Ci vuole elasticità da entrambe le parti e comunque la priorità deve essere il salvataggio di quelle persone».

Ancora più dure le parole del senatore dem Ernesto Magorno che, su Twitter, ha addirittura definito la decisione del ministro dell'Intero contro i Vangeli. Dello stesso tenore l'attacco di Matteo Orfini, presidente del Pd: «600 disperati su una nave. Salvini e Toninelli chiudono i porti. Lo stesso fa Malta. In questa sfida assurda non so chi vincerà. Ma di certo a perdere sarà la civiltà».

DI MAIO: «UE BATTA UN COLPO». Di tutt'altro avviso la posizione del Movimento 5 stelle. Per il vice premier Luigi Di Maio «l'Europa deve battere un colpo, questa vicenda dimostra che siamo stati lasciati soli. Mentre noi siamo stati disposti per anni ad accogliere migliaia di migranti, Malta non è disponibile ad accogliere centinaia. Questa Europa non è solidale e o l'Ue diventa solidale o è un problema per il Paese». Le parole del ministro del Lavoro sono arrivate al termine del vertice a Palazzo Chigi nel quale il governo ha affrontato il caso Aquarius. «Spero che le massime autorità intervengano e ci diano una mano", sottolinea».

Grasso (LeU), invece richiama in un tweet passati di squadrismo fascisti. Lo fa parlando di Olio di ricino, una delle purghe preferite adottate dalle camicie nere. Presenterà invece denuncia contro il ministro dell'Interno il deputato Riccardo Magi di +Europa e Segretario di Radicali Italiani. «Salvini dice che se Malta rifiutasse lo sbarco delle persone salvate dall'Aquarius i porti italiani sarebbero chiusi alla stessa nave. Tale decisione illegittima non merita troppi commenti ma l'annuncio di una denuncia per omissione di soccorso».

FORZA ITALIA APPOGGIA SALVINI. E se il Pd compatto condanna la scelta del ministro degli Interni, non fa allo stesso modo Forza Italia. «Bene fermezza Salvini su migranti. Questa è posizione presente nel programma del centrodestra, votato dalla maggioranza degli italiani lo scorso 4 marzo. Basta buonismo. E adesso attendiamo il M5s al varco. Cosa diranno Di Maio e Fico? Esploderanno contraddizioni governo gialloverde», ha twittato Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Dello stesso parere la forzista Laura Ravetto che sostiene, «anche in qualità di presidente del comitato Schengen, che la Guardia Costiera non debba assumersi competenze che non le spettano nelle operazioni in mare verso i migranti».

MELONI CHIEDE IL BLOCCO NAVALE. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha dichiarato che per mettere una volta per tutte la parola fine alla questione «degli immigrati non basta dire a Malta di accoglierli. Si risolve andando in Europa il 28 chiedendo una missione che faccia blocco navale a largo della Libia. Non c'è altra soluzione».

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