Aquarius partita per Valencia
Migranti ed Europa
Macron, Italia cinica e irresponsabile
13 Giugno Giu 2018 2119 13 giugno 2018

Migranti, cosa rischia la Francia da una rottura con l'Italia

Macron non si scusa con Roma e Conte è orientato a rinviare la visita a Parigi, prevista per il 15 giugno. Lo strappo con Palazzo Chigi potrebbe togliere all'Eliseo l'argine contro l'afflusso di profughi dalla frontiera Sud.

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Emmanuel Macron non si scusa con l'Italia per le frasi sui migranti, e il premier Giuseppe Conte è orientato a rinviare la visita a Parigi, prevista per venerdì 15 giugno (leggi anche: Scontro Italia-Francia, disgelo Conte-Macron).

EN MARCHE IN AGITAZIONE. Il presidente francese, schierato ormai apertamente contro il ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini, sa però che il suo partito è agitato sul tema dei richiedenti asilo. E che con l'Italia, il partner più prezioso per le frontiere della Francia, non può rompere del tutto.

MALESSERE CONTRO LA DOTTRINA DEL PRESIDENTE. Il 12 giugno, mentre dall'Eliseo volavano parole grosse contro Roma sul caso Aquarius, nella sede di En Marche si battevano i pugni sul tavolo. Una deputata, la franco-tunisina Sonia Krimi, capofila della corrente che contesta la politica rigida su asilo e migranti, ha persino sbattuto la porta lasciando la riunione. «Il silenzio della Francia su questo tema è una vergogna», ha dichiarato furiosa, «e l'unica cosa che ci rispondono è che... risponderà il governo in aula. Ci sono 630 anime vaganti in mare, accogliamoli, punto. E dopo vedremo». Il malessere contro la dottrina Macron - cambiare le regole, rafforzare le frontiere, superare il Regolamento di Dublino ma pochissime concessioni di fronte alle emergenze - non è nuovo nel partito.

MA L'ANTIPOPULISMO VA BILANCIATO CON LA PRUDENZA. L'anima più di sinistra del movimento, quella legata alla tradizione francese dell'accoglienza, è ormai una corrente che ha preso forza e denuncia sempre più ad alta voce il proprio disagio. Macron, sottoposto alla pressione dei suoi, ha adottato una posizione durissima contro il comportamento dell'Italia sul caso Aquarius, definendolo «una provocazione». Al tempo stesso, l'antipopulismo con il quale Macron ha trionfato contro Marine Le Pen alle presidenziali e poi alle politiche del 2017, deve essere bilanciato con la prudenza. Rompere con l'Italia rischia di togliere alla Francia l'argine più affidabile contro un afflusso di migranti dalla frontiera Sud.

L'ALLARME DEL MINISTERO DELL'INTERNO DI PARIGI. Proprio qualche giorno fa, Le Figaro sottolineava come le persone respinte a Ventimiglia vengano riprese dall'Italia. Se questo non accadesse più, i servizi del ministro dell'Interno Gerard Collomb hanno fatto sapere di temere la nascita di «una nuova giungla di Calais». Per questo Macron attacca Salvini, ma assicura di voler lavorare con l'Italia «mano nella mano».

Anche all'Italia serve condivisione

Anche all'Italia, d'altra parte, serve condivisione. Il premier Conte ha aspettato per tutto il pomeriggio le scuse di Macron, che non sono arrivate. E ha optato per una soluzione che reputa coerente e, allo stesso tempo, non di rottura totale: quella di rinviare il suo viaggio a Parigi a data da destinarsi.

ANCHE MATTARELLA VUOLE LE SCUSE DI MACRON. Il premier non è solo in questa delicata partita diplomatica. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ritiene che Parigi debba scusarsi di toni francamente inaccettabili. Il Capo dello Stato ha parlato con Conte delle implicazioni del blocco della nave Aquarius in un colloquio informale avuto il 12 giugno al Quirinale.

CONTE DEVE BILANCIARE L'AGGRESSIVITÀ DI SALVINI. La volontà del presidente del Consiglio è quella di mostrare, rispetto ai toni sempre molto energici del ministro Salvini, un volto più morbido ma non meno risoluto. E Conte ha mostrato la sua fermezza già concordando con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, la decisione di rinviare l'incontro di quest'ultimo con il suo omologo francese.

L'APPUNTAMENTO A BERLINO CON LA CANCELLIERA MERKEL. Parallelamente Conte sta cercando di costruire una rete che porti l'Italia fuori da qualsiasi rischio di isolamento. Rinsaldando, per esempio, l'asse con la cancelliera tedesca Angela Merkel - ben più morbida nei confronti dell'Italia sul caso Aquarius - che vedrà lunedì 18 giugno a Berlino.

VERSO IL VERTICE ALLA CASA BIANCA. Possibile, poi, che nelle ore successive Conte voli a Londra per un bilaterale con la premier britannica Theresa May. Mentre, entro la fine del mese, Conte dovrebbe recarsi alla Casa Bianca per l'atteso bilaterale con Donald Trump. Il rapporto tra i due, già al G7, del resto è parso partire in discesa, sulla scia di un'asse tra Italia, Stati Uniti e Russia al quale il governo M5s-Lega guarda con crescente interesse.

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