Nasrin
13 Giugno Giu 2018 1635 13 giugno 2018

Chi è Nasrin Sotoudeh, avvocato per i diritti umani arrestata in Iran

Premio Sakharov nel 2012, simbolo della lotta per i diritti civili e difensore delle ragazze che a gennaio si sono tolte il velo nei luoghi pubblici. È stata riportata nella prigione da cui è uscita nel 2013 per «critiche alla Giustizia».

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Nasrin Sotoudeh, l'avvocatessa simbolo delle lotte per i diritti civili in Iran, è stata arrestata. Premio Sakharov nel 2012, ha difeso nella sua carriera diversi condannati a morte, figure chiave dell'opposizione, e la vincitrice del Nobel per la Pace Shirin Ebadi. La notizia del suo arresto è stata data dal marito, Reza Khandan: «La polizia ci ha detto che è stata arrestata in base a una sentenza di tribunale già emessa in absentia con la condanna a 5 anni di carcere». Secondo alcuni media, è stata dichiarata colpevole di aver criticato la Giustizia iraniana.

LE RAGAZZE DI ENGHELAB STREET. In Iran Sotoudeh è tornata a fare notizia recentemente per aver difeso i membri della campagna "Le ragazze di Enghelab Street", il gruppo di donne arrestate dal gennaio 2018 per essersi tolte il velo in luoghi pubblici e averlo sventolato. Sotoudeh era già stata incarcerata nel 2010 con l'accusa di diffondere propaganda e cospirare contro la sicurezza dello Stato. In cella si era rifiutata di indossare lo chador, nonostante le minacce dei secondini, e per questo le fu allungata la pena.

Nel 2011 fu condannata a 11 anni di carcere e sospesa dal lavoro per 20 anni. La sentenza fu successivamente ridotta in appello a sei anni e il divieto di lavoro di avvocato a 10 anni. Nel 2013, poco prima del discorso d'esordio di Hassan Rohani all'Onu, fu scarcerata in anticipo dal carcere-lager di Evin. Secondo il marito, ora la Sotoudeh è stata riportata nella stessa prigione.

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