Proteste Nicaragua
16 Giugno Giu 2018 1012 16 giugno 2018

In Nicaragua è stata decisa una tregua

Dopo due mesi di scontri che hanno causato 170 vittime compromesso tra Ortega e le forze dell'opposizione mediato dalla Chiesa. Sarà istituita una commissione per la verità con autorità internazionali.

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Il governo del Nicaragua e le forze di opposizione hanno concordato una tregua dopo settimane di violenze che hanno causato la morte di circa 170 persone. Lo riferisce la Bbc online. In base all'accordo sarà istituita una commissione per la verità e sarà consentito l'ingresso nel Paese a investigatori internazionali. I negoziati a Managua sono stati mediati dalla Chiesa cattolica. Le proteste sono scoppiate il 19 aprile scorso dopo che il presidente Daniel Ortega ha imposto tagli ai programmi previdenziali e della sicurezza sociale.

ORTEGA IN BILICO. Le proteste di piazza sono diventate la più grande sfida per l'autorità di Ortega sin dal suo insediamento nel 2007. Secondo il presidente, nei raduni si sono infiltrati riminali e membri di gang. Attivisti e dirigenti sindacali lo hanno accusato di repressione violenta e gli hanno chiesto più volte di dimettersi. Finora, Ortega non ha mostrato nessuna volontà di accettare richieste per le elezioni anticipate. Funzionari governativi, gruppi della società civile dell'opposizione e vescovi cattolici hanno detto che dovrebbe esserci un'immediata cessazione della violenza e delle minacce da parte di tutti. Hanno anche affermato che la commissione indagherà su "tutti i decessi e gli atti di violenza" e identificherà i responsabili. L'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, la Commissione interamericana dei diritti umani e i rappresentanti della Ue saranno invitati in Nicaragua per contribuire all'inchiesta. Anche la Chiesa cattolica romana del Paese svolgerà un ruolo chiave nel processo.

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