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18 Giugno Giu 2018 2207 18 giugno 2018

Siria, la Russia toglie il veto ai raid Usa sulle postazioni iraniane

Secondo il quotidiano al Hayat, Mosca avrebbe dato l'ok a bombardamenti contro le milizie filo-Teheran, da anni sullo stesso fronte in difesa di Assad, nella valle dell'Eufrate. La Cnn: «Israele attacca le milizie sciite».

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In Siria l'alleanza tra Russia e Iran, i sostenitori e “salvatori” del regime di Bashar al Assad, inizia a scricchiolare. I due Paesi hanno combattuto fianco a fianco negli ultimi tre anni e con successo garantito la sopravvivenza del dittatore di Damasco. Ma ora i loro interessi potrebbero iniziare a divergere. Secondo il quotidiano panarabo al Hayat, Mosca avrebbe tolto il veto su possibili raid aerei della coalizione a guida Usa su postazioni iraniane e filo Teheran nella valle dell'Eufrate. Nella zona al confine tra Siria e Iraq, le truppe di Washington sostengono quelle curdo-arabe nella lotta contro quel che resta dello Stato islamico, mentre quelle legate alla potenza sciita appoggiano le truppe governative siriane nei territori persi durante la guerra civile.

Formalmente entrambi gli schieramenti combattono i miliziani dell'Isis, ma un conflitto di attrito a bassa intensità provoca continui scontri. Washington cerca di contenere l'espansionismo iraniano (molto attivo sia in Siria che in Iraq), ma ha sempre cercato di non arrivare a uno scontro aperto con l'alleato di Mosca per evitare un'escalation con il Cremlino. Il via libera russo ad attaccare le milizie iraniane potrebbe indicare un mutato atteggiamento di Vladimir Putin nei confronti degli Usa, ma soprattutto dei suoi alleati regionali, Israele e Arabia Saudita.

PUTIN PARLA CON RIAD E TEL AVIV. Il presidente russo, infatti, è in continuo contatto sia con Tel Aviv che con Riad. Con quest'ultima, Mosca è in trattative per una linea comune alla prossima riunione dell'Opec: Arabia Saudita e Russia premono per allentare le quote produttive, una decisione che incontrerebbe la resistenza di Iran. Con lo Stato ebraico, d'altra parte, il Cremlino ha avviato una serrata trattativa sul futuro della Siria, e in particolare sulla presenza iraniana al confine con Israele. Mosca si è detta favorevole a un'offensiva delle truppe di Damasco (senza l'appoggio di quelle filo iraniane) per riconquistare i territori al confine con Israele.

RAID DI ISRAELE IN SIRIA. Il 18 giugno, secondo la Cnn, Israele avrebbe bombardato un'area vicino ad Abu Kamal, al confine tra Iraq e Siria. Lo ha affermato una fonte dell'amministrazione Usa. Nel raid sono rimasti uccisi diversi tra soldati governativi siriani e miliziani filo-Iran. Israele non ha commentato l'episodio. Fonti ufficiali di Damasco e l'Osservatorio siriano per i diritti umani avevano puntato l'indice contro i caccia della Coalizione a guida Usa. Le forze statunitensi hanno smentito, ma non è da escludere che il via libero dato da Mosca per i raid contro le postazioni iraniane includesse anche Israele.

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