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18 Giugno Giu 2018 1242 18 giugno 2018

L'Ue ha esteso per un anno le sanzioni alla Russia

Le misure si applicano a cittadini e società residenti nell'Unione e sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli. Stop a import, investimenti e restrizioni nei servizi per il turismo.

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Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di estendere per un altro anno, fino al 23 giugno 2019, le sanzioni contro la Russia decise nel 2014 dopo l'invasione della Crimea. Le misure si applicano a cittadini e società dell'Unione europea e sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli.

LE NAVI DA CROCIERA NON POSSONO ATTRACCARE. Esse includono il divieto di importare nell’Ue prodotti della Crimea e di investire nella regione, il che significa che nessun europeo o società europea può comprare società o immobili in quel territorio, né finanziare società con sede in Crimea. È vietato anche fornire servizi turistici in Crimea. In particolare le navi di crociera non possono attraccare nei porti della penisola, se non in caso di emergenza.

COLPITO ANCHE IL SETTORE DELL'ENERGIA. Non è inoltre consentito esportare in Crimea determinati beni e tecnologie nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia, connessi alla prospezione, esplorazione e produzione di petrolio, gas e risorse naturali. Non possono essere forniti neppure servizi di assistenza tecnica, intermedia, costruzione e ingegneria connessi a questi settori.

BRUXELLES DIFENDE L'UCRAINA. L’Unione europea resta «saldamente impegnata» a difendere «la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina», si legge in una nota del Consiglio, «non riconosce e continua a condannare questa violazione del diritto internazionale».

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