Aquarius partita per Valencia
Migranti ed Europa
Su Lifeline sì da 4 Stati, 3 in forse
MEDITERRANEO
27 Giugno Giu 2018 0839 27 giugno 2018

Lifeline, la Ong accusa la Germania di impedire l'accordo sui migranti

Sarebbe il ministro dell'Interno tedesco a rifiutare di accogliere una quota delle persone ancora a bordo. Intanto i socialdemocratici evocano elezioni anticipate: «Respingimenti contrari al diritto europeo».

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Sarebbe il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, a impedire un accordo in sede europea sul destino della Lifeline, ancora carica di migranti e priva di un porto sicuro verso il quale dirigersi. Tutti gli altri Stati avrebbero invece mostrato la volontà di risolvere il problema (leggi anche: Malta apre il porto alla Lifeline ma mette sotto inchiesta il capitano).

DITO PUNTATO CONTRO SEEHOFER. Axel Steier, portavoce della Ong, ha spiegato così i motivi che impedirebbero alla Germania di accogliere una quota delle persone a bordo: «Seehofer agisce come una versione tedesca del collega italiano Salvini e rende il governo tedesco complice della mancata assistenza a persone in pericolo. Se la situazione a bordo subirà un'escalation, a causa delle condizioni di sfinimento delle persone a bordo e del peggioramento del tempo, Seehofer ne avrà piena responsabilità» (leggi anche: Lifeline, chi è il capitano Claus-Peter Reisch).

LA REPLICA DEL GOVERNO TEDESCO. Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco, ha replicato senza di fatto smentire la versione dei fatti data dalla Ong: «Siamo preoccupati per questa nave e per le persone a bordo», ma sulla questione ci sono «colloqui in corso nel governo tedesco». Seibert ha ribadito tuttavia che l'esecutivo ritiene importante «dare un contributo umanitario».

IL PERMESSO DI ENTRARE IN ACQUE MALTESI. La Lifeline, per il momento, ha ricevuto solo il permesso di entrare in acque maltesi per ripararsi dalle cattive condizioni del mare. Nessun permesso di attracco è stato invece concesso dalle autorità della Valletta. (leggi anche: Germania, perché la crisi sui migranti fa precipitare Merkel).

Governo tedesco spaccato sui migranti

Il tema dei migranti sta allargando le crepe all'interno della coalizione di governo tedesca. La presidente della Spd, Andrea Nahles, «non esclude» che proprio a causa della crisi di scatenata dal ministro dell'Interno sul tema dei richiedenti asilo si debba tornare nuovamente al voto. «Seehofer e la Csu propongono qualcosa che avrà effetti su tutta l'Europa. Si tratta di un effetto domino. Noi riteniamo questo modo unilaterale di procedere ai respingimenti come incompatibile con il diritto europeo», ha spiegato Nahles.

NESSUN ACCORDO A BERLINO. Di sicuro c'è che a Berlino il vertice tra le forze politiche che sostengono il governo di Angela Merkel si è concluso senza un accordo e senza un comunicato congiunto. Secondo la Süddeutsche Zeitung, Cdu e Csu decideranno come muoversi nelle rispettive direzioni di partito, in programma per domenica e lunedì prossimi. Ma secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, la Csu di Seehofer starebbe meditando lo strappo definitivo varando i respingimenti alla frontiera in maniera autonoma.

LA TENTAZIONE DEI RESPINGIMENTI. Seehofer, alleato di governo della cancelliera Merkel, da settimane ha messo l'esecutivo tedesco sotto pressione con la sua proposta di imporre il respingimento dei migranti che tentano di entrare in Germania per fare richiesta di asilo pur essendo già registrati in altri Paesi dell'Unione europea. Una crisi che rischia di deflagrare, provocando la fine anticipata della legislatura.

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