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Migranti ed Europa
Conte Conf Stampa
29 Giugno Giu 2018 0823 29 giugno 2018

Vertice Ue sui migranti, accordo a Bruxelles tra i 28 leader

Siglata a notte fonda l'intesa che sembrava impossibile alla vigilia. Soddisfatti Macron e Conte: «Trovata una soluzione europea». Merkel porta a casa il riferimento ai movimenti secondari.

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«È stato un lungo negoziato, ma l'Italia da oggi non è più sola». Il premier Giuseppe Conte, lasciando all'alba il vertice europeo, visibilmente soddisfatto, elenca un articolo dopo l'altro il testo delle conclusioni del summit per dimostrare come i partner Ue abbiano recepito e sottoscritto molte delle richieste del piano in 10 punti presentato da Roma. Sono da poco passate le 4.30 quando il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo una maratona di trattative durata 13 ore in totale, otto e mezzo delle quali dedicate ai migranti, annuncia l'accordo a 28 sul dossier migranti (leggi cosa prevede).

In diretta da Bruxelles la conferenza stampa conclusiva a seguito del Consiglio europeo

Geplaatst door Giuseppe Conte op Vrijdag 29 juni 2018

MACRON: «TROVATA UNA SOLUZIONE EUROPEA». Poco dopo i leader iniziano a uscire alla spicciolata dal palazzo del Consiglio europeo. Tra i primi il presidente francese Emmannuel Macron. In molti avevano previsto «che non ci sarebbe stato un accordo, che sarebbe stato il trionfo delle soluzioni nazionali. Stasera siamo riusciti a trovare una soluzione europea», commenta soddisfatto (leggi anche: Come i leader di Francia e Italia sono arrivati all'accordo). Poi arriva Angela Merkel che definisce «un buon segnale» il fatto che sia stato raggiunto un accordo a 28.

MERKEL OTTIENE IL RIFERIMENTO AI MOVIMENTI SECONDARI. La cancelliera, che rischia la tenuta del suo governo, è riuscita a ottenere il riferimento ai movimenti secondari. «I Paesi» - si legge nel documento - «devono prendere tutte le misure necessarie e collaborare strettamente tra di loro per contrastare i movimenti secondari». Si tratta ora di capire se basterà al ministro falco Horst Seeheofer. Il più analitico è Conte, il professore, che cita uno a uno gli articoli del documento sull'immigrazione. Primo fra tutti il principio secondo il quale «chi arriva in Italia, arriva in Europa», ma anche il rifinanziamento del Fondo fiduciario per l'Africa; la necessità di riformare il regolamento di Dublino; l'apertura di centri di sbarco e accoglienza nei Paesi terzi e quelli volontari in Europa. Sui quali, assicura Conte, ci riserveremo una eventuale decisione «a livello governativo in modo collegiale» ma, precisa, «direi che non siamo assolutamente invitati a farli».

MERKEL: «GRECIA E SPAGNA RIPRENDERANNO MIGRANTI SECONDARI». Al termine del vertice la Cancelliera ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato che «Grecia e Spagna sono pronte a riprendersi i rifugiati già registrati in Eurodac che arrivano ai posti di frontiera dove ci sono controlli, come quello tra Austria e Germania», mentre con gli altri Paesi confinanti in cui non sono attivi controlli alle frontiere «procederemo con accordi amministrativi bilaterali». In cambio la Germania si è impegnata a prendere i rifugiati che arrivano in Grecia e Spagna e che hanno diritto al ricongiungimento familiare.

CSU: «BENE VERTICE UE». Il capogruppo della Csu nel Land bavarese, Alexander Dobrindt, ha accolto con favore le decisioni prese a Bruxelles sulla politica dei migranti, dando una lettura molto chiara, finalizzata al dibattito interno con Angela Merkel: la dichiarazione di Bruxelles. «Rilevo che per evitare i movimenti secondari il ricorso a misure nazionali è esplicitamente previsto dal testo del Consiglio», ha spiegato.

LA SODDISFAZIONE DI CONTE. Il premier assicura che l'Italia è soddisfatta, «è stata una lunga trattativa», dice lasciando il palazzo quando ormai albeggia, «ma da questo vertice esce un'Europa più responsabile e solidale». Secondo il premier polacco Mateusz Morawiecki, la chiave che ha aperto la porta a un'intesa, è stata la volontarietà di partecipare ai meccanismi che sono stati introdotti. Di sicuro i leader sono riusciti a trovare un compromesso su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia della riunione e l'Italia porta a casa un segnale forte dopo una trattativa a tratti anche dura, portata avanti dall'inizio con l'intenzione di chiudere a 28. Dal vertice è anche venuto il via libera al rinnovo delle sanzioni alla Russia, che ora dovranno essere adottate formalmente.

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