Marina Libia, salvati 301 migranti
29 Giugno Giu 2018 1249 29 giugno 2018

Migranti, naufragio al largo della Libia: oltre 100 dispersi

Un gommone con a bordo un centinaio di persone si è inabissato al largo delle coste di Tripoli. Tra le vittime anche tre bambini. Salvini: «Porti chiusi alle Ong per tutta l'estate».

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Almeno 100 migranti dispersi e tre bambini morti. È l'ultimo, tragico bilancio del naufragio di un gommone avvenuto in Libia, al largo delle coste di Tripoli. Il gommone è affondato a sei chilometri dalla terraferma e i naufraghi messi in salvo sono 16. I sopravvissuti sono stati portati in una località a 25 chilometri dalla capitale.

PORTI CHIUSI ALLE ONG. E intanto, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha annunciato la chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong per tutta l'estate: «Non vedranno più l’Italia se non in cartolina», ha detto il ministro, «ora davanti alla Libia ci sono due navi di Proactiva Open Arms, chiedo che oggi stesso pubblichino l’elenco dei loro finanziatori. Fanno politica, mi danno del razzista e del fascista. Ma, come dicono i militari italiani e libici, aiutano gli scafisti».

OPEN ARMS SEGNALA UN BARCONE IN DIFFICOLTÀ. Open Arms, nella giornata del 29 giugno, ha segnalato un barcone con a bordo 150 migranti che si troverebbe in difficoltà davanti alle coste di Al Khums, tra Tripoli e Misurata, a circa 80 miglia dal punto in cui naviga l'imbarcazione della Ong. Che però non può raggiungerla, in quanto priva della necessaria quantità di carburante. Il barcone sarebbe stato individuato da un aereo militare, che ha segnalato la posizione a tutte le navi nella zona. Open Arms ha contattato la centrale operativa della Guardia Costiera italiana, che avrebbe risposto comunicand che la Libia ha assunto il coordinamento dei soccorsi.

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