Axios, 'Trump vuole ritirarsi dal Wto'
29 Giugno Giu 2018 1531 29 giugno 2018

Axios, Trump vorrebbe uscire dal Wto

Per il Tesoro Usa è un'«esagerazione», ma indiscrezioni riportano il presidente dire al suo staff che l'Organizzazione del commercio «è stata concepita dal resto del mondo per distruggerci». In ballo ci sono migliaia di miliardi.

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Il presidente Donald Trump avrebbe ripetutamente detto ai funzionari della Casa Bianca di voler ritirare gli Stati Uniti d'America dall'Organizzazione mondiale del commercio. A riportarlo è Axios, un'azienda editoriale specializzata in analisi. Nell'articolo si virgoletta una fonte tutelata da anonimato che racconta come l'opinione del presidente sarebbe «Ci frega sempre, non so neanche perché ci stiamo dentro. Il Wto è stato concepito dal resto del mondo per distruggere gli Usa».

FUORI DA WTO? Certo, una decisione tanto grande come l'uscita della prima economia mondiale è un terremoto che forse neanche Donald Trump oserebbe mettere in moto. Si tratta di mettere in dubbio migliaia di miliardi di accordi commerciali. E c'è anche da dire che per farlo the Donald dovrebbe convincere il Congresso, cosa non troppo semplice. Axios infatti spiega che «fonti a conoscenza della situazione dicono che Trump continuerà a richiamare l'attenzione su tutte le situazioni nella cornice del Wto in cui gli viene riservato un trattamento che percepisce come ingiusto e iniquo».

Dal 1995 gli Stati Uniti hanno vinto l'85,7% delle dispute commerciali, contro una media globale dell'84,4%. La Cina, invece, ha avuto successo in appena il 66% dei casi

C'è da sottolineare il rapporto economico per il presidente 2018, controfirmato da lui stesso, afferma che «dal 1995 gli Stati Uniti hanno vinto l'85,7% delle dispute commerciali, contro una media globale dell'84,4%. La Cina, invece, ha avuto successo in appena il 66% dei casi». L'Organizzazione mondiale del commercio riunisce 164 Paesi e da 23 anni detta le leggi del commercio mondiale cercando di evitare misure protezioniste da parte dei Paesi membri.

«UN'ESAGERAZIONE». Queste indiscrezioni escono in un contento in cui l'amministrazione statunitense sta in qualche modo punendo i suoi storici partner commerciali attraverso dazi e sanzioni. Il segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha definito le notizie contenute nell'articolo «un'esagerazione» e ha assicurato in un'intervista alla Fox «che non faremo niente cancelli benefici o che metta significativamente a rischio la crescita». La Casa Bianca, contattata da Reuters, non ha commentato.

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