Amesbury avvelenamento coppia
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Aggiornato il 09 luglio 2018 4 Luglio Lug 2018 2312 04 luglio 2018

Regno Unito, coppia avvelenata dal gas nervino: cosa sappiamo

Una coppia era stata ricoverata in condizioni gravissime vicino a Salisbury. Dopo qualche giorno la donna è però deceduta. I due esposti dallo stesso agente che aveva colpito l'ex spia Skripal.

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È morta la donna avvelentata con un agente nervino alle fine di giugno. Dawn Sturgess, 44 anni, era stata ricoverata in ospedale dopo esser stata misteriosamente contaminata lo scorso 30 giugno, assieme al 45enne Charlie Rowley. Secondo quanto ha affermato la polizia, entrambi sono stati esposti al Novichok, lo stesso tipo di agente nervino usato per avvelenare l'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia, a Salisbury, lo scorso marzo.

IL PUNTO SULLE INDAGINI: DUBBI SUL COLLEGAMENTO CON IL CASO SKRIPAL

La polizia ritiene che Sturgess e Rowlwey siano stati avvelenati da un oggetto contaminato e abbandonato dopo il primo attacco a marzo. «È un incidente importante che viene affrontato con la massima serietà», aveva subito sottolineato il portavoce della premier britannica Theresa May al termine di una riunione del comitato d'emergenza Cobra, consapevole del fatto che nessun dettaglio poteva essere trascurato dopo i fatti di Salisbury che per mesi hanno tenuto in apprensione un'intera comunità.

In particolare la polizia britannica sta dando la caccia, se così si può dire, a un contenitore killer, contaminato da «una dose elevata» di agente nervino di tipo Novichok. L'oggetto che secondo le ipotesi investigative formulate il 9 luglio dal numero due di Scotland Yard, Neil Basu, avrebbe avvelenato una decina di giorni fa Dawn e Charlie.

Basu si è detto convinto che la coppia britannica sia venuta in contatto, verosimilmente in modo accidentale, con il micidiale contenitore, abbandonato chissà dove. Ma ha precisato che, in attesa di scovarlo ed esaminarlo, la polizia non è in grado di certificare un legame fra questo episodio e l'avvelenamento avvenuto nel marzo scorso nella vicina Salisbury dell'ex spia doppiogiochista russa Serghei Skripal e di sua figlia Yulia, nel frattempo 'miracolosamente' guariti.

Quanto alle indagini, l'alto funzionario ha spiegato che al momento si concentrano nell'abitazione di Amesbury di Charlie e in quella di Salisbury di Dawn, oltre che nel parco pubblico dei Queen Elizabeth Gardens di Salisbury, «cordonato ora» dalla polizia. E precisa che è stato rintracciato e isolato pure il furgone rosso su cui Rowley pare abbia viaggiato prima di sentirsi male.

LA QUESTIONE DEL NOVICHOK, IL CREATORE: «DIFFICILE SIA USCITO DAL LABORATORIO»

È improbabile che la sostanza nervina di tipo 'novichok' sia uscita dal laboratorio britannico di Porton Down: a sostenerlo è stato Vladimir Uglyov, uno dei creatori della sostanza tossica, in un'intervista all'agenzia russa Interfax. «Io», ha detto lo scienziato, «ritengo che sia impossibile che ci sia stata una fuoriuscita dal laboratorio britannico. Bisogna aspettare il momento in cui gli inglesi diranno che si tratta della stessa sostanza usata nell'avvelenamento degli Skripal, e questi risultati li avranno oggi o domani (tra il 5 e 6 luglio N.d.r.)».

Secondo Uglyov, è «impossibile provare che si tratti di una sostanza russa» e «nessuno riuscirà mai a farlo, a meno che non lo dica il mandante o lo stesso esecutore». L'ideatore del novichok ha poi ribadito che identificare la provenienza della sostanza è possibile solo con l'uso di marker speciali con cui si potrebbero confrontare i campioni prelevati sul luogo dell'avvelenamento. «Sono sicuro», ha proseguito lo scienziato. «che Usa e Gb abbiano la possibilità di produrre l'agente nervino, ma la probabilità di dispersioni è minima perché ricreare la sostanza in clandestinità è estremamente complicato».

LA COPPIA AVVELENATA: RICOVERATI NELLO STESSO OSPEDALE DELL'EX SPIA RUSSA

Inizialmente per ragioni di sicurezza la polizia non aveva reso noti i nomi della coppia, ricoverata nello stesso ospedale dove sono stati curati Skripal e la figlia. Rivolgendosi ai giornalisti, Neil Basuha definito in ogni caso la morte di Dawn Sturgess, madre di tre figli e con problemi di droga alle spalle, «scioccante e tremendamente orribile», ribadendo l'impegno a non lasciare nulla d'intentato per portare «i responsabili di fronte alla giustizia».

Il ministro degli Interni britannico, Sajid Javid, ha assicurato che «Considerato il numero di persone colpite non ci sono rischi per la salute della comunità». Javid ha aggiunto che «tutti i luoghi frequentati dagli Skripal sono stati decontaminati e sono considerati sicuri» dalla polizia e da Public Health England.

LE REAZIONI: LONDRA ACCUSA, MOSCA NEGA

La vicenda Skripal portò a una feroce rottura tra la Russia e gran parte dei Paesi europei. L'avvelenamento dell'ex spia sfociò infatti in un grave incidente diplomatico tra Mosca e Londra e che coinvolse anche gli Stati Uniti e diversi paesi europei che espulsero oltre cento diplomatici russi. Il ministro Sajid Javid ha chiesto alla Russia di «fornire spiegazioni sull'agente nervino». Javid ha ribadito che il veleno è dello stesso tipo di quello utilizzato contro l'ex spia russa Serghiei Skripal e la figlia Yulia.

La prima smentita è arrivata dalla rappresentanza della Russia presso l'Opac che ha detto di ritenere «stupido» pensare che ci sia Mosca dietro il presunto avvelenamento della coppia. «Quanto stupida credono sia la Russia», ha scritto su Twitter la delegazione, «per usare 'di nuovo' il cosiddetto Novichok proprio durante i Mondiali e dopo la sessione speciale della Conferenza dei Paesi membri della Convenzione per la proibizione delle armi chimiche in cui è stata presa la decisione di dare all'Opac funzioni attributive? Lo spettacolo deve andare avanti?».

«La Russia è preoccupata dall'avvelenamento con il Novichok di due cittadini britannici ad Amesbury, ma non possiede «informazioni su quali sostanze in realtà siano state usate e come», ha dichiarato invece il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ribadendo che «la Russia ha negato categoricamente e continua a negare categoricamente ogni possibile coinvolgimento in ciò che è successo».

Peskov ha definito quelle che arrivano dal Regno Unito «notizie molto allarmanti» che «suscitano senz'altro profonda preoccupazione poiché non si tratta del primo caso del genere in Gran Bretagna». «Adesso», ha proseguito, «noi naturalmente siamo preoccupati. D'altra parte non possediamo informazioni su quali sostanze in realtà siano state usate e come. Perciò» ha concluso, «tutte queste informazioni qui sono difficili da giudicare in base alle notizie dei media». Il portavoce del Cremlino ha infine augurato una pronta guarigione all'uomo e alla donna intossicati.

Il presidente della Commissione Difesa della Duma, Vladimir Shamanov ha affermato che «la Gran Bretagna dovrebbe chiedere l'aiuto degli esperti russi nelle indagini». «È necessario», ha detto il deputato, «un lavoro esauriente e professionale, e gli sforzi dei servizi di sicurezza britannici non saranno sufficienti». Secondo Shamanov quindi «dovrebbe essere coinvolta la Russia, tra gli altri».

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