Thailandia Salvati Cose Da Sapere
Aggiornato il 10 luglio 2018 6 Luglio Lug 2018 1027 06 luglio 2018

Thailandia, ragazzi bloccati nella grotta: le cose da sapere

Estratti vivi tutti i 12 membri della squadra di calcio e l'allenatore dopo 17 giorni. Il punto sulle operazioni di soccorso.

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La vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera Thailandia si è conclusa con il lieto fine dopo 17 giorni di ansia e corsa contro il tempo. Martedì 10 luglio le operazioni di salvataggio per liberare i ragazzini e il loro allenatore bloccati sul fondo della grotta di Tham Luang hanno riportato in superficie tutti, dopo che tra domenica 8 e lunedì 9 erano stati estratti vivi in otto. Il livello dell'acqua era cresciuto, ma questo non ha pregiudicato le manovre, aveva dichiarato in conferenza stampa il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile dei soccorsi. Il pool era composto da 13 diversi stranieri e cinque thailandesi. Le cose da sapere sulla vicenda.

1. DOPO IL SALVATAGGIO: TUTTI I RAGAZZI HANNO LASCIATO L'OSPEDALE

Il 18 luglio i 12 ragazzi thailandesi recuperati dalla grotta Tham Luang assieme al loro allenatore hanno lasciato l'ospedale dove erano in cura dopo il salvataggio avvenuto tra l'8 e il 10 luglio. È prevista una conferenza stampa e poi torneranno nelle loro case. Sono tutti in buone condizioni, a parte alcune infezioni minori. Alla conferenza stampa si potranno fare solo domande sottoposte in anticipo alle autorità e non sarà possibile per i media intervistare direttamente i ragazzi.

2. L'ULTIMO GRUPPO: SALVATI TUTTI, COMPRESO IL COACH

Intorno alle 11 (ora italiana) del 10 luglio è uscito dalla grotta il primo ragazzo dell'ultimo gruppo, il nono dall'inizio dell'operazione. E poco dopo anche il decimo, l'undicesimo e l'ultimo. Alle 13.30 estratto infine l'allenatore. Alle 10.08 locali (le 5.08 in Italia) erano riprese le operazioni di recupero.

3. LE CONDIZIONI DEGLI ESTRATTI: DUE INFEZIONI POLMONARI

I primi otto salvati sono stati definiti di «buon umore» e con «un sistema immunitario forte perché sono calciatori», hanno fatto sapere le autorità sanitarie. Jesada Chokdumrongsuk, vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica, ha detto che i primi quattro ragazzi salvati, di età compresa tra 12 e 16 anni, sono già in grado di nutrirsi normalmente. Due hanno una probabile infezione polmonare, ma tutti e otto sono generalmente «sani e sorridenti», ha detto. «Ci sarà uno psichiatra per valutarli». Ci potrebbero essere almeno sette giorni prima che possano essere dimessi dall'ospedale. Quattro degli otto ragazzi estratti hanno anche avuto modo di vedere i genitori: per il timore di infezioni, tuttavia, i due gruppi erano in ambienti separati, divisi da una vetrata. Ai ragazzi estratti sono stati somministrati ansiolitici durante il percorso, ha detto ai reporter il primo ministro thailandese Prayuth Chan-ocha, che ha aggiunto che la potenza di quei farmaci è simile a quelli che prende lui per rilassarsi se deve usare armi da fuoco.

4. IL SECONDO GRUPPO: QUATTRO ESTRATTI IL 9 LUGLIO

Il primo dei ragazzi dell'operazione di soccorso ripresa è uscito dalla grotta Tham Luang verso mezzogiorno del 9 luglio, ora italiana. Lo ha scritto la Cnn e diversi media citando un testimone oculare tra i soccorritori. Si tratta del quinto dei giovani calciatori in salvo, mentre altri del gruppo che erano rimasti ancora nella grotta erano sulla via d'uscita. Dopo le 13 è toccato al secondo ragazzo di giornata tornare in superficie. Qualche ora dopo è uscito anche il terzo ragazzo della giornata. Subito dietro è uscito anche il quarto, l'ottavo complessivo. A questo punto mancano ragazzi e l'allenatore. La conferma è arrivata anche sul profilo ufficiale dei Navy Seal thailandesi impegnati nella missione di estrazione.

หมูป่าตัวที่ 1 หมู่ป่าตัวที่ 2 หมูป่าตัวที่ 3 หมูป่าตัวที่ 4 หมูป่าตัวที่ 5 หมูป่าตัวที่ 6 หมูป่าตัวที่ 7 หมูป่าตัวที่ 8 2 วัน 8 ตัว Hooyah........

Geplaatst door Thai NavySEAL op Maandag 9 juli 2018

La stampa locale ha spiegato che dalla grotta ci vogliono circa 20 minuti di elicottero e un breve tratto di 700 metri in ambulanza per raggiungere l'ospedale. La Cnn, citando fonti locali, ha scritto che le operazioni di estrazioni per il 9 luglio sono completate, quindi è probabile che riprenderanno il 10 luglio. Secondo i giornalisti presenti sul posto gli ufficiali avrebbero spiegato che i livelli di ossigeno nella grotta non sarebbero più un problema. Ma che le piogge imminenti potrebbero far crescere il livello dell'acqua ritardano le operazioni di soccorso.

5. IL PRIMO GRUPPO: QUATTRO RAGAZZI TIRATI FUORI L'8 LUGLIO

I primi due calciatori sono arrivata in superficie alle 14 di domenica, ora italiana. Dopo di loro, hanno scritto i media locali, sono stati liberati altri due compagni. Gli altri otto ragazzi e l'allenatore ancora all'interno della grotta Tham Luang hanno dovuto attendere 10-20 ore per motivi logistici e una necessaria preparazione dell'equipaggiamento. Uno dei quattro ragazzi fatti uscire dopo due settimane dalla grotta si trova in condizioni "serie", anche se non è in pericolo di vita. Lo ha riportato Sky news mostrando le immagini del ragazzino portato in barella sull'elicottero che lo ha poi trasportato all'ospedale di Chang Rai, a 60 km. Gli altri sono stati invece portati in ambulanza.

La decisione di procedere al salvataggio è stata motivata dal governatore dicendo che la maggior parte del tragitto per uscire dalla grotta è «percorribile a piedi», e il livello dell'acqua ora è il più basso degli ultimi giorni. Sull'area attorno alla grotta è, però, ricominciato a piovere in modo insistente, anche se non con la tipica violenza dei monsoni, e la montagna che ricopre la grotta è costantemente circondata da nuvoloni alti poche centinaia di metri. Un'eventuale salita del livello d'acqua all'interno potrebbe complicare e allungare i tempi delle operazioni di recupero. Annunciando il vita libera al blitz, i responsabili dei soccorsi avevano menzionato l'alta probabilità di acquazzoni in arrivo.

6. RITROVAMENTO: AVVISTATI IL 2 LUGLIO

Dopo settimane di ricerca il gruppo è stato individuato il 2 luglio dai soccorritori a 400 metri dalla cavità di "Pattaya Beach", rimasta asciutta durante le inondazioni. I soccorritori avevano da giorni identificato l'area come l'unica possibile via di salvezza per i dispersi, di cui non si avevano notizie da giorni.

7. IL PERCORSO VERSO L'ESTERNO: 11 ORE PER ENTRARE E USCIRE

Il tunnel che separa la grotta dall'esterno è lungo circa 4 chilometri e di questi solo il primo chilometro e mezzo è stato svuotato dell'acqua. I successivi due sono ancora sommersi, in alcuni punti fino al soffitto. Il team di ricerca e soccorso, che il 6 luglio ha registrato la sua prima vittima, ha spiegato che ci vogliono 11 ore per compiere il tragitto di andata e ritorno tra l'entrata della grotta e il punto in cui è il gruppo di giovani. Anche per questo una parte dei soccorsi sta perlustrando la giungla sulle pendici della montagna per vedere se esistono entrate alternative. Per il 7 e 8 luglio è prevista una nuova ondata di precipitazioni e si teme che l'acqua possa tornare a salire.

8. RISCHI: LA MANCANZA DI OSSIGENO

I responsabili delle operazioni di salvataggio hanno fatto sapere che il livello di ossigeno nella cavità dopo due settimane è sceso al 15%, sotto al valore normale del 21%. Il calo è dovuto ai numerosi soccorritori che sono andati avanti e indietro nei giorni successivi al ritrovamento. Per questo sono iniziati i lavori di posa di un tubo lungo cinque chilometri che immetta ossigeno nella cavità dove il gruppo è bloccato. Nel frattempo, parallelamente al tubo per la fornitura d'aria, è iniziato il collocamento di un cavo telefonico che possa consentire ai ragazzi di parlare con i loro genitori.

9. ADDESTRAMENTO: MASCHERE E PRATICA SUL NUOTO

Subito dopo il ritrovamento, l'esercito di Bangkok ha fatto sapere che per salvare il gruppo potrebbero volerci mesi. Un portavoce dei soccorritori ha spiegato che i piccoli calciatori, tutti tra gli 11 e i 16 anni, dovranno essere addestrati alle immersioni. Il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile delle operazioni, ha spiegato che con ogni probabilità il ritorno in superficie dei ragazzi avverrà in tempi diversi seconda del livello di preparazione dei singoli che stanno facendo pratica sott'acqua con le maschere.

10. LA VIA ALTERNATIVA: INDIVIDUATO UN CUNICOLO

Ci sarebbe potuta essere una via alternativa per raggiungere i giovani imprigionati. Il quotidiano online Khao Sod English ha scritto che sarebbe stato individuato un percorso alternativo alla pericolosa via subacquea: gli scavatori pensano di aver individuato nella grotta di Tham Luang un cunicolo largo circa un metro che conduce a circa 150-200 metri dal punto dove si trovano. «Le possibilità di avvicinarsi sono parecchio alte», ha detto Thanes Weerasiri, presidente degli ingegneri tailandesi. Una squadra della polizia di frontiera ha trovato un cunicolo largo circa un metro e profondo un centinaio di metri. Finora si era sempre stimato che il gruppo intrappolato sia tra gli 800 e i 1000 metri sotto la montagna che si innalza sopra la grotta. Altri soccorritori hanno scavato alla fine della grotta e sono riusciti ad avanzare di un centinaio di metri.

11. LA DELUSIONE: FALLITI I TENTATIVI DI TRIVELLARE IL CUNICOLO

I tentativi di trivellare il cunicolo, tuttavia, sono falliti. A questo punto le uniche vie d'uscita restano le gallerie, in parte allagate, delle grotte. Ma il morale è basso e tutti, anche i soccorritori, sono stremati. Il via libera alle operazioni di recupero tardava ad arrivare per un motivo preciso: «I ragazzi non sono ancora pronti per le immersioni. Vogliamo il minimo rischio e il migliore dei piani possibili», ha detto il governatore Narongsak Osatanakorn, gelando le speranze.

12. LA PRIMA LETTERA ALL'ESTERNO: L'ALLENATORE CHIEDE SCUSA

Nella prima lettera che hanno potuto inviare attraverso i sub che stanno facendo la spola tra la cava e la terra, l'allenatore della squadra ha voluto scusarsi con le famiglie dei ragazzi. «Voglio scusarmi con i genitori. In questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che io mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie per tutto il supporto che ci state offrendo».

13. INIZIO DELLA VICENDA: LA SCOMPARSA DEL GRUPPO

Tutto è iniziato il 23 giugno quanto i ragazzi e il loro allenatore si sono addentrati nella grotta di Tham Luang, nella provincia del Chiang Rai, una regione al confine con Birmania e Laos. Da allora, fino al 2 luglio, di loro non si era più saputo nulla. Le abbondanti piogge monsoniche avevano bloccato l'accesso principale alla cavità, che corre per diversi chilometri sottoterra. Le ricerche erano partite qualche giorno dopo la scomparsa. Un primo tentativo di raggiungerli era stato effettuato il 26 giugno, ma il fango aveva impedito di avanzare. Alla fine il 2 luglio un team è riuscito ad arrivare sul fondo.

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