Ministro Moavero Libia Farnesina
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7 Luglio Lug 2018 1506 07 luglio 2018

Il ministro Moavero è in Libia

Sul tavolo la ripresa dell'economia e la stabilizzazione politica del Paese. Sulla questione migranti l'Italia ha rinnovato l'impegno a fornire nuovi mezzi alla Guardia costiera libica.

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Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi è in Libia: lo annuncia la mattina del 7 luglio a sorpresa la Farnesina in un tweet: «Obiettivi della missione: sostegno dell'Italia a legittime Istituzioni libiche, centralità dialogo politico e di riconciliazione nazionale ONU, partenariato strategico (economia, sicurezza, flussi migratori)».

MOAVERO HA INCONTRATO LE PRINCIPALI AUTORITÀ DELLA LIBIA

Moavero ha incontrato le principali autorità del Paese: il presidente del consiglio presidenziale libico Fajez Serraj, il vicepremier Ahmed Maitig - reduce da una visita a Roma dove ieri ha avuto un colloquio con il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno Matteo Salvini - il suo omologo libico Taher Siyala e il presidente dell'Alto Consiglio di Stato Al Meshri.

In particolare, come si legge in una nota del ministero, «al vice primo ministro Maitig, il titolare della Farnesina ha sottolineato lo stretto legame e il potenziale circolo virtuoso tra la ripresa dell'economia e la stabilizzazione del Paese». Ha inoltre auspicato «un rilancio che possa conferire una nuova dimensione a un partenariato economico bilaterale sempre più strutturato e moderno, incentrato su settori strategici e fondato su un'efficace collaborazione tra settore pubblico e privato».

LA QUESTIONE MIGRANTI SEMPRE SUL TAVOLO

Il tema della gestione dei migranti è stato al centro del colloquio tra il ministro Moavero e il collega libico Taher Siyala. Come si legge in una nota della Farnesina, sono stati citati «i numerosi e apprezzati interventi di assistenza umanitaria che l'Italia ha effettuato su richiesta del Consiglio presidenziale nel Paese, così come l'azione condotta dal nostro Paese, in stretto raccordo con le autorità libiche centrali e locali, a sostegno delle municipalità libiche». Il tema è stato affrontato nell'ambito dei rapporti italo-libici di cui «è stato sottolineato l'elevatissimo livello».

LA VISITA DI MOAVERO SEGUE QUELLA DI SALVINI

Il governo italiano ha assunto l'impegno di fornire nuovi mezzi navali alla Marina e alla Guardia costiera libiche e contribuire alla formazione del personale per combattere il traffico dei migranti. La visita del ministro degli Esteri a Tripoli segue quella compiuta il 25 giugno scorso da Salvini.

Guerra in Libia, Haftar è sempre più potente

Khalifa Haftar, l'uomo forte della Libia, avrebbe "liberato" Derna, la città costiera di circa 150 mila poco meno di 300 km a est di Bengasi, qulella che sarebbe l'ultima roccaforte delle milizie jihadiste nei territori orientali.

LA CRISI LIBICA

Il Paese è nel caos dal 20 ottobre 2011, quando Mu'ammar Gheddafi fu identificato da droni statunitensi e attaccato e attaccato dall'aviazione militare francese. Furono poi i suoi oppositori politici a fare il lavoro sporco: lo catturarono e lo uccisero con un colpo alla testa registrando gli ultimi momenti in un video che poi è diventato virale. Da allora fazioni politiche e militare si contendono il controllo di parti di territorio e dei pozzi di petrolio (in tempo di pace la produzione era di un milione e 600 mila barili al giorno). Dal 2014 la Libia ha due governi in competizione tra loro: quello di Tripoli, riconosciuto dalle Nazioni Unite e quello di Tobruk guidato dal generale Haftar.

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