Brexit, il ministro Davis si dimette
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9 Luglio Lug 2018 0826 09 luglio 2018

Si è dimesso il segretario alla Brexit David Davis

Insoddisfatto della linea coinciliante con la Ue espressa dalla May, potrebbe generare un effetto domino nel governo britannico. Lo sostituisce Dominic Raab, giovane promessa del partito conservatore.

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Nella notte tra l'8 e il 9 luglio 2018 si è dimesso il segretario alla Brexit David Davis, in polemica con la svolta verso un negoziato più soft con l’Unione eruopea annunciata dalla premier Theresa May. Dopo aver ricevuto il supporto del suo governo a un processo che porti a una soft Brexit dal punto di vista dei rapporti commerciali, la premier ha chiesto che l’Ue consideri in maniera seria il suo piano (leggi anche: Altro che Brexit, le vere ragioni del caos nel governo May).

IL NUOVO SEGRETARIO È DOMINIC RAAB

Nella mattinata del 9 luglio May ha appuntato già il suo sostituto. È Dominic Raab, classe 1974 ed ex ministro per le Politiche abitative. Raab è considerato la stella nascente del partito conservatore, soprattutto da parte di chi pensa che la leadership dei Tory debba saltare una generazione. C'è solo una pesante gaffe che potrebbe fermare la sua ascesa all'interno del partito: nel 2011 ha etichettato le femministe come «odiose bigotte».

Brexit, lavoro in picchiata: i segnali della catastrofe economica

Guardando il quadro macroeconomico, gli effetti della potenziale bomba-Brexit appaiono per ora meno evidenti, ma iniziano a farsi sentire. Il prodotto interno lordo del Regno Unito sta già subendo gli effetti dei preparativi per l'uscita dall'Ue.

LA LEADERSHIP DI MAY A RISCHIO

May sta spingendo i membri del suo governo a difendere il piano, ma i brexiter più duri, insoddisfatti della linea politica, stanno cercando di rovesciare la sua leadership. David Davis, esponente di punta della corrente Tory euroscettica, potrebbe generare un effetto domino nella sua compagine politica.

L'UE: «CONTINUEREMO I NEGOZIATI CON LA PREMIER»

Sulla notizia delle dimissioni ha parlato la portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas: «Non abbiamo commenti specifici, ma continueremo a negoziare in bona fide con la premier Theresa May per raggiungere un accordo». Il presidente Jean-Claude Juncker ha già avuto una conversazione telefonica con la May nella giornata di domenica 8 luglio.

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