Germania: Seehofer vuole dimettersi
Frontiere
11 Luglio Lug 2018 1644 11 luglio 2018

La storia del migrante rimpatriato dalla Germania e suicida

Il ministro dell'Interno tedesco Seehofer scherza sull'espulsione di 69 afgani. Il giorno dopo uno di loro viene trovato senza vita a Kabul.

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In Germania sono scoppiate nuove polemiche intorno alla figura dell'ingombrante ministro dell'Interno Horst Seehofer. Il 10 luglio 2018 il leader della Csu (l'Unione cristiano-sociale in Baviera) aveva detto di aver festeggiato il suo 69esimo compleanno con il rimpatrio di 69 migranti afgani. Il giorno dopo, secondo quanto ha scritto l'agenzia Reuters, uno di loro è stato trovato morto suicida in un albergo di Kabul. E subito, da più parti, è arrivata la richiesta di dimissioni per Seehofer.

ACCELERATA SUI RIMPATRI

Durante un'affollata conferenza stampa, Seehofer ha lanciato il suo "Migration Masterplan", con l'obiettivo di dare la sua impronta alla nuova politica migratoria tedesca, in particolare sul controllo delle frontiere. Una posizione in aperto contrasto con la politica delle porte aperte proposta dalla cancelliera Merkel. Durante la presentazione, il ministro ha detto di voler spingere sui rimpatri citando il caso dei 69 afgani: «Proprio per il mio 69esimo compleanno, e non l'ho chiesto, 69 persone sono stare rispedite in Afghanistan». Quindi ha aggiunto: «Questo è molto al di sopra dei precedenti livelli».

TROVATO IMPICCATO IN HOTEL

Il gruppo di migranti era stato rimpatriato all'inizio di luglio con un volo diretto verso Kabul. E 24 ore dopo la conferenza stampa un funzionario del ministero ha confermato di aver ricevuto una comunicazione dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni che notificava la morte di un ragazzo di 23 anni, impiccatosi in una stanza dell'hotel Spinsar, dove l'Oim ospita temporaneamente i rimpatriati che non hanno un posto dove tornare. Il giovane era originario della provincia di Balkh, ma aveva vissuto per otto anni in Germania prima di essere espulso.

I SOCIALDEMOCRATICI CHIEDONO LE DIMISSIONI

La Ong Pro Asyl ha detto che 51 dei 69 rimpatriati erano provenienti dalla Baviera, la casa della Csu di Seehoffer. Kevin Kuehnert, leader dei giovani dell'Spd (il Partito socialdemocratico), che compongono un governo di coalizione con Angela Maerkel, ha twittato che le dimissioni del ministro sono in ritardo, chiedendosi se non sia tempo di chiudere la coalizione di governo.

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