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11 Luglio Lug 2018 1241 11 luglio 2018

Vertice Nato a Bruxelles: le cose da sapere

Nella capitale belga è iniziato il vertice dell'Alleanza Atlantica. Il segretario generale Stoltenberg promette: «Alleati concordi nell'aumentare la spesa militare». Polemiche Usa-Germania.

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In un clima molto teso è iniziato a Bruxelles il vertice Nato. Da una parte c'è la rigida posizione degli Stati Uniti e Donald Trump, e dall'altra quella dell'Europa, che ha mostrato parecchie resistenze sul fronte della spesa militare. Washington vorrebbe che tutti gli Stati dell'Alleanza portassero gli investimenti al 2% del Pil, ma in questo momento solo pochissimi di loro lo stanno facendo. In mezzo c'è anche una dura contrapposizione tra l'amministrazione del tycoon e la Germania.

IL SEGRETARIO STOLTENBERG: «TUTTI CONCORDI SULL'AUMENTO DELLA SPESA»

Arrivando ai lavori del summit il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha spiegato che «il presidente Usa Donald Trump ha usato un linguaggio diretto sulle spese della Difesa, ma tutti gli alleati sono d'accordo». Stoltenberg ha poi aggiungo che «gli alleati si sono impegnati nell'aumentare le spese della difesa» al 2% entro il 2024 «e ci stiamo muovendo sulla giusta direzione». «È molto importante» e si discuteranno diversi temi tra cui le «strutture di comando in Usa e Germania e gli sforzi per combattere il terrorismo».

Stoltenberg ha anche aggiunto due parole sull'Italia commentando lo stato dei lavori dell'hub per il sud del comando congiunto: «Sono grato all'Italia non solo perché ospita il comando sud della Nato» a Napoli «ma anche per il ruolo che svolge» a sud. «L'hub», ha continuato, «sarà dichiarato pienamente operativo ed è importante per valutare, analizzare, seguire ed affrontare le minacce che provengono da sud».

Sui lavori invece il segretario ha ammesso che «ci sono disaccordi» e «mi aspetto una discussione franca e aperta», ma «nonostante questo mi aspetto che saremo tutti d'accordo sulle cose fondamentali» perché «quando si tratta della sostanza sono fiducioso che prenderemo delle buone decisioni». «Siamo più forti insieme» e «avremo risultati nel rafforzare la nostra difesa collettiva» al termine del vertice, ha concluso Stoltenberg.

"Non è scritto nella pietra che sarà lì per sempre l'alleanza tra i due lati dell'Atlantico, anche se questa è stata la pietra sulla quale è costruita la Nato. Penso che sia possibile preservarla ma serve un impegno politico. Ed è nell'interesse sia di Europa che di Usa e Canada restare insieme". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un forum con i giornalisti a margine del vertice dell'Alleanza atlantica.

TESTA A TESTA TRA USA E GERMANIA

In seno all'Alleanza c'è anche una forte contrapposizione tra Berlino e Washington. «La Germania è prigioniera della Russia sull'energia e poi noi dovremmo proteggerla dalla Russia, ce lo spieghi», è stato l'affondo feroce del presidente americano Donald Trump durante il bilaterale con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al quartiere generale dell'Alleanza atlantica poco prima dell'inizio del vertice Nato. «Ci sono paesi come la Polonia che invece non accetterebbero il gas russo perché sarebbero prigionieri della Russia», ha proseguito Trump.

Nel corso della giornata però i due hanno avuto un colloquio bilaterale al termine del qualche la posizione del presidente è parsa completamente diversa. «Un grande incontro», «abbiamo una relazione molto, molto buona con la cancelliera» ha detto il presidente dopo il faccia a faccia. Trump ha riferito di aver discusso questioni commerciali e di spesa militare. A riferirlo è stato il pool di giornalisti americani al seguito del tycoon. La Merkel, dal canto suo, ha detto che con Trump ha parlato di migrazione e commercio, aggiungendo che Germania e Usa sono «buoni partner.

In precedenza la cancelliera aveva risposto alla provocazione di Trump dicendo che la Germania «prende decisioni e adotta politiche indipendenti». «Ho sperimentato personalmente quando una parte della Germania era occupata dall'Unione Sovietica», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al suo arrivo alla Nato. «È positivo che adesso possiamo prendere le nostre decisioni autonomamente«. «Mi aspetto discussioni controverse al vertice, sono consapevole che noi siamo una parte importante dell'Alleanza e la Germania fa molto per difenderla», ha aggiunto, precisando che Berlino è il «secondo Paese ad inviare truppe» nelle missioni Nato. «Entro il 2024» ha concluso, «aumenteremo la spesa per rispettare l'obiettivo del 2%».

Il tracciato del Nord Stream 2 dalla Russia alla Germania (fonte: Washington Post))

LA QUESTIONE ENERGETICA, STOLTENBERG: «NORD STREAM 2 NON COMPETE ALLA NATO».

La questione energetica terrà banco durante i lavori, soprattutto sulla questione del gasdotto Nord Stream 2. Il presidente polacco, fortemente contrario al gasdotto russo, ha detto che l'Europa ha «bisogno della diversificazione delle forniture e che questo è uno degli obiettivi più importanti dell'Ue in questo momento». Su questo fronte è stato più freddo il segretario Stoltenberg: «Non è compito della Nato risolvere la questione del gasdotto Nord Stream 2, è al di fuori del nostro quadro di discussione», anche se sicurezza energetica e diversificazione delle forniture rientrano negli impegni dell'Alleanza «per aumentare la resilienza». «Sono importanti», ha aggiunto, «anche investimenti nelle rinnovabili per diminuire la dipendenza da fonti energetiche esterne».

LA POSIZIONE DELL'ITALIA, CONTE: «RINFORZARE SPONDA SUD»

Arrivando all'incontro il premier italiano Giuseppe Conte ha sottolineato l'importanza del rafforzamento dell'hub Nato di Napoli spiegando che «le minacce sul fronte Sud per quanto riguarda il terrorismo sono molto significative». «Dalla stessa immigrazione», ha detto, «potrebbero arrivare rischi e pericoli di foreign fighter». «Ci accingiamo a questo vertice per ribadire la nostra fedeltà all'Alleanza atlantica. Siamo qui per prendere atto dei passi fatti per l'allargamento ad Est dell'Alleanza, ma siamo qui anche per ribadire l'interesse degli italiani a rafforzare il fronte Sud», ha detto ancora il presidente del Consiglio. «In questa prospettiva», ha spiegato, «l'hub di Napoli, che sarà sviluppato, è un passaggio molto importante, perché è un rafforzamento del fronte sud dell'Alleanza", da cui provengono minacce considerevoli».

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