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12 Luglio Lug 2018 0830 12 luglio 2018

L'asse Italia-Germania-Austria contro gli sbarchi

Intesa annunciata al termine dell'incontro tra il ministro dell'Interno Salvini e i colleghi Seehofer e Kickl: «In Europa solo chi fugge dalle guerre».

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Un "asse di volenterosi" guidato da Austria, Germania e Italia per frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa, in modo da far giungere sul Continente solo coloro che effettivamente fuggono da guerre. Lo hanno proclamato al termine di un incontro trilaterale a Innsbruck il ministro dell'Interno Matteo Salvini e i colleghi Horst Seehofer (Germania) ed Herbert Kickl (Austria).

IL NODO DEI MOVIMENTI SECONDARI

«Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi», ha detto Salvini al termine dell'incontro. «Se il modello italiano diventerà europeo è motivo di orgoglio». «Se si riducono gli arrivi in Europa non ci sarà alcun problema alle frontiere interne dell'Unione e si potrà continuare a lavorare serenamente tra popoli come è nostra intenzione fare», ha quindi aggiunto. Il tema è quello dei cosiddetti movimenti secondari di migranti registrati in Italia e poi trasferitisi in altri Paesi come Germania e Francia che vorrebbero 'restituirli'. Seehofer tuttavia si è espresso sulla stessa linea di Salvini. «Se si risolve il grande problema degli arrivi 'primari', il resto sono piccoli problemi», ha spiegato.

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