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12 Luglio Lug 2018 1537 12 luglio 2018

Nuove ombre su Juan Carlos I di Spagna

Una presunta amante del re emerito lo accusa di riciclaggio e corruzione. Tutto sarebbe finito in una registrazione della polizia. La casa reale tace. Ma non è nuova a questo genere di scandali.

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Juan Carlos I, re di Spagna fino al 2014, avrebbe coinvolto una sua “amica” in un giro di riciclaggio. E lo avrebbe fatto a sua insaputa. Ad affermarlo è la donna che, secondo diverse cronache iberiche, è stata anche sua amante: la principessa Corinna zu Sayn-Wittgenstein, sposata con un principe tedesco da cui ha preso cognome e titolo nobiliare.

Le sue accuse sono contenute in una conversazione registrata con un funzionario della polizia spagnola a Londra. Secondo la nobildonna, gli avvocati dell'ex monarca le avrebbero intestato senza chiederle alcun permesso alcune proprietà all'estero. Sfruttando la sua residenza a Monaco e la conseguente esenzione fiscale. Nella stessa conversazione la 53enne ha pure rivelato che il re emerito avrebbe dei conti in Svizzera a nome del cugino Álvaro Orleans de Borbón.

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Il contenuto della registrazione è stato pubblicato dai quotidiani spagnoli El Español e OK Diario come l'ultimo capitolo della presunta storia d'amore tra la principessa e il padre dell'attuale re di Spagna la cui fortuna si stima ammonti a 2 miliardi di euro.

La loro storia sarebbe cominciata nel 2012, quando la principessa Corinna accompagnò Juan Carlos in un safari nel Botswana (Paese galeotto per eccellenza, visto che ha segnato pure la storia d'amore reale e alla luce del sole del principe Harry e di Meghan Markle, neo duchi del Sussex). In quell'occasione l'allora sovrano si ruppe un'anca e presentò la principessa come membro del suo entourage davanti a delegati stranieri. Quel viaggio diede adito anche ad altre polemiche quando si scoprì che a pagarlo fu un impresario saudita.

UNA TRAMA DA INTRIGO INTERNAZIONALE

C'è da dire che la relazione amorosa tra la principessa Corinna e Juan Carlos I non è mai stata confermata. Lei si descrive come «un'amica stretta» ma nelle intercettazioni pubblicate dai quotidiani spagnoli afferma di vivere in un incubo proprio perché l'ex re avrebbe intestato a suo nome diverse proprietà in Marocco e in altre parti del mondo che poi avrebbe voluto trasferire al cugino. «Mi stanno mettendo sotto un'enorme pressione affinché io restituisca queste proprietà, ma se lo faccio violo la legge e potrei andare in prigione», avrebbe detto la donna al poliziotto sostenendo anche che gli 007 spagnoli avrebbero organizzato un furto con scasso a casa sua per impossessarsi di alcuni documenti.

Non solo. Il funzionario della polizia spagnola con cui si è confidata, José Manuel Villarejo, è attualmente in custodia con l'accusa di riciclaggio. Lui si dichiara vittima dell'intelligence interessata a entrare in possesso di alcuni documenti della principessa Corinna che, secondo le accuse, Villarejo terrebbe nascosti per assicurarsi un vantaggio personale. A oggi il palazzo reale spagnolo si è trincerato dietro un no comment. Il cugino del re Álvaro Orleans de Borbón ha negato ogni coinvolgimento e la principessa Corinna ha rilasciato un comunicato in cui si dichiara vittima di continui attacchi volti a screditarla. La Corte d'appello spagnola deciderà sul caso José Manuel Villarejo entro la fine dell'anno.

IL PROCESSO ALL'INFANTA CRISTINA

Ma gli scandali legati alla famiglia reale spagnola non finiscono qui. Nel 2014, quando il 76enne Juan Carlos abdicò a favore del figlio Felipe, sua figlia la principessa Cristina e suo genero Iñaki Urdangarin furono accusati di corruzione nel caso Nóos. Per questo Felipe le revecò il titolo di duchessa di Palma. Lei fu scagionata mentre il marito, ex campione di pallamano, è in carcere per essersi appropriato indebitamente di 6 milioni di euro in fondi pubblici tramite l’Istituto Nòos, un’associazione senza scopo di lucro. È il primo membro della casa reale a finire dietro le sbarre. Dove starà per cinque anni.

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