Trump, con Merkel grande incontro
FRONTIERE
12 Luglio Lug 2018 1012 12 luglio 2018

Perché Trump ha ragione quando sbugiarda Merkel

Accusando la Germania di essere «prigioniera della Russia» il presidente Usa dice il vero. Il disastro è che di fronte al disegno americano di disarticolare l'Ue, Berlino e l'Unione non hanno risposte.  

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Il vertice Nato si chiuderà sicuramente col solito pastrocchio di mediazione, ma non c’è dubbio che lascerà un segno profondo e negativo nelle relazioni transatlantiche. Donald Trump infatti, applicando la sua ormai abituale tattica destabilizzante ha allargato a dismisura il solco tra le due sponde dell’oceano, tra Unione europea e Stati Uniti. L’ha fatto attaccando sotto la cintura il fulcro dell’Ue, la Germania di Angela Merkel, accusandola non solo di «essere totalmente controllata dalla Russia», ma di predicare una cosa (sostenendo le sanzioni) e di razzolare male.

LA GERMANIA «PRIGIONIERA» DELLA RUSSIA

La pietra dello scandalo d’altronde è davanti a tutti e Trump non ha fatto altro che denunciare che il re è nudo. È infatti fuori discussione l’incontrovertibile realtà di una Germania che è, come dice Trump, «prigioniera della Russia, perché spende così tanto in energia dalla Russia», tanto che col nuovo gasdotto Nordstream 2 il 60-70% della sua energia sarà importata dalla Russia. «Noi proteggiamo la Germania, la Francia, tutti questi Paesi, ma nessun altro di questi Paesi va a fare un accordo per un gasdotto con la Russia. Versano miliardi di dollari nei forzieri russi: si suppone che noi proteggiamo l’Europa dalla Russia, ma i tedeschi stanno pagando miliardi di dollari alla Russia. Penso sia altamente inappropriato. E inoltre Gerhard Schröder l'ex cancelliere della Germania è anche a capo della compagnia che fornisce il gas. In ultima analisi, la Germania avrà quasi il 70% del Paese controllato dalla Russia, tramite il gas naturale: è corretto? Ci lamentiamo da tempo, non sarebbe mai dovuto accadere».

Il problema è che Trump non parla a vanvera. È tutto vero. Come è vero che il surplus commerciale della Germania, che viola in pieno le regole della Ue, è largamente diretto verso gli Stati Uniti. Da qui i dazi americani. Dunque, fuoco ad alzo zero contro una Germania che, per di più, si rifiuta di adeguare, come promesso, le proprie spese militari entro il 2024 al 2%, come d’altronde rifiutano di fare tutti gli altri Paesi europei (l’Italia è solo all’1,13%).

TRUMP E IL DISEGNO DI DISARTICOLARE L'UNIONE EUROPEA

Il disastro è che Merkel e l’Unione europea a fronte di queste accuse non sanno e non possono rispondere se non con frasi fatte. Sono tutte vere (a partire dalla dipendenza energetica da Putin e dalla vendita di se stesso al Cremlino di Schröder) e indeboliscono enormemente un’Unione già lacerata sugli altri versanti, dalla Brexit all’immigrazione, passando per le politiche di austerità.

Il disegno di Trump è chiaro e facilmente interpretabile: disarticolare al massimo l’Ue, indebolire in questo modo l’euro e approfittare della Brexit per stabilire con la Gran Bretagna quella special relationship, con accordi bilaterali privilegiati, che premino la decisione dell’elettorato inglese di lasciare l’Europa. Il disastro è che a fronte di questa offensiva dell’"alleato americano”, Merkel e quindi l’Europa, non hanno una linea, non una risposta. Un vuoto strategico esiziale.

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