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12 Luglio Lug 2018 1125 12 luglio 2018

Trump minaccia di uscire dalla Nato

Il presidente Usa dà l'ultimatum sui fondi: «Senza aumento delle spese militari siamo pronti ad andarcene». E fa scattare la riunione straordinaria del Consiglio atlantico. 

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha prima minacciato di uscire dalla Nato se gli alleati non faranno subito degli sforzi per aumentare le loro spese militari. Poi in una conferenza stampa improvvisata ha dichiarato che «potrebbe farlo, ma non è più necessario». «Credo nella Nato. Tutti gli Stati membri hanno concordato di aumentare le spese per la difesa a livelli mai visti prima».

33 MILIARDI DI SPESA IN PIÚ

Si tratta secondo il presidente Usa di 33 miliardi in più: «Sono stato molto rigido ieri, pensavo si sarebbe arrivati a 40 miliardi ma comunque si è arrivati a 33». «La Nato», ha commentato Trump, «è molto più forte di ieri». «C’è stato uno spirito molto collegiale nella riunione al vertice Nato», ha spiegato, aggiungendo: «Stoltenberg mi ha ringraziato».
Mr president è anche tornato a parlare del suo rapporto con Berlino, dopo che aveva aperto il vertice attaccando la Germania sia per la bassa spesa in difesa sia sul progetto del gasdotto North Stream 2. Ma in conferenza stampa ha spiegato: «La Germania ha aumentato molto sostanzialmente la sua quota. Ho grande rispetto per la Germania, mio padre era tedesco» (Leggi anche: quanto spendono i Paesi per l'Alleanza atlantica)

«GIUSEPPE HA VINTO GRAZIE ALLA POLITICA SUI MIGRANTI»

Rispondendo a una domanda sui migranti ha commentato, attribuendo al primo ministro italiano Giuseppe Conte una vittoria elettorale mai ottenuta: «L'immigrazione è un tema sensibile. Guardate in Italia: Giuseppe ha vinto le elezioni perché ha fatto una politica forte sull'immigrazione». E sul tema è ritornato anche quando gli hanno chiesto delle proteste contro di lui che si preparano a Londra, dove è atteso in visita nella seconda tappa del suo tour in Europa: «Nel Regno Unito io piaccio molto», ha dichiarato ai media britannici, «Io penso che siano d'accordo con me sull'immigrazione e che sia per questo c'è stata la Brexit». Insomma l'alleanza populista si fonda, riconosce il presidente Usa, sulla propaganda contro i migranti.

Donald Trump e Giuseppe Conte al vertice Nato.

LA RICHIESTA DEL 4%

Sul palco della conferenza stampa, dunque, si è assistito a un Trump inaspettato. Circa un'ora prima l'indiscrezione sulla minaccia di una possibile uscita dall'Alleanza atlantica era arrivata da diverse fonti diplomatiche, come riferito dalle agenzie Dpa e Belga. Trump avrebbe insistito sulla necessità che gli Stati dell’Alleanza atlantica aumentino le spese per la Difesa al 4% del loro Pil nazionale nonostante l’accordo trovato l'11 luglio abbia confermato l’impegno (non vincolante in ogni caso) ad aumentarle al 2%.

RIUNIONE STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO ATLANTICO

In seguito alle parole pronunciate dal presidente Usa è stata convocata una riunione straordinaria ristretta del Consiglio atlantico. Trump, secondo quanto riferito da diverse fonti, durante il suo intervento alla sessione di lavora dedicata ai rapporti tra Nato e Ucraina, è tornato ad attaccare la Germania. E si è anche rivolto agli altri alleati con toni ancora più duri di quelli utilizzati il giorno precedente.

NUOVO AFFONDO CONTRO LA GERMANIA

Nella seconda giornata del vertice Nato, Trump ha rinfocolato la polemica feroce nei confronti di Berlino per i suoi rapporti economici con la Russia, a dimostrazione che le tensioni transatlantiche continuano a inasprirsi. «La Germania paga alla Russia, Paese dal quale vuole proteggersi, miliardi di dollari per le proprie necessità energetiche provenienti dal nuovo gasdotto: è inaccettabile», ha scritto Trump su Twitter. «Le questioni del commercio e quelle di sicurezza e difesa devono essere separate», ha replicato la cancelliera Angela Merkel.

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