Incendi Atene Mati
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Aggiornato il 25 luglio 2018 24 Luglio Lug 2018 1553 24 luglio 2018

Gli incendi di Atene visti da un volontario dei vigili del fuoco greci

Le case ridotte in cenere. I bambini intrappolati. Il sospetto (che si fa certezza) della mano dell'uomo. Tsiougris, presidente della Union of Ellenic Fire Service: «Mai visto nulla di simile».

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Le voci in sottofondo si sovrappongono. Serafim Tsiougris, presidente della Union of Ellenic Fire Service Volunteers, dà le ultime istruzioni in greco prima di rialzare la cornetta: «Se quelle fiamme sono di natura dolosa?», commenta con L43. «Ho pochi dubbi». Il tono, ancor più delle parole, non lascia spazio a interpretazioni: gli incendi che tra il 23 e il 24 luglio hanno sconvolto Atene e le zone limitrofe sono stati - con ogni probabilità - provocati dall'uomo. La notte di lunedì 23, Tsiougris è stato tra i primi - insieme con altri volontari - a recarsi sul posto. A vedere da vicino la devastazione di Mati, villaggio situato a 30 chilometri da Atene e in poche ore divorato dalle fiamme.

DOMANDA. Cosa ha visto quando è arrivato sul posto?
RISPOSTA. Il primo impatto che ricordo è stato con le case, vecchie e nuove, distrutte a decine senza differenza alcuna. E, negli edifici ancora in piedi, le persone intrappolate. Uomini, donne, bambini. Tanti ne abbiamo salvati, ma tanti, troppi sono morti. Settantaquattro per ora, ma il bilancio è destinato a crescere.

Per quanto riguarda i superstiti, dove verranno ospitati quanti hanno perso la casa?
Molti di loro verranno sistemati in alberghi pagati dal governo. Se necessario, saranno allestite strutture temporanee. Dopo avere visto quello che ho visto, non riesco a immaginare quanto tempo servirà per ricostruire tutto.

E gli incendi, possiamo dire con certezza che si sono fermati?
No, ora come ora sarebbe un azzardo. Noi volontari e tutti i vigili del fuoco siamo chiamati a restare in allerta. Non è escluso che nelle prossime ore si verifichino altri episodi simili.

Stesso momento, focolai differenti: una dinamica simile ci dice che, molto probabilmente, è stato qualcuno ad appiccarli

Serafim Tsiougris

Nel suo discorso alla nazione, il premier Alexis Tsipras ha promesso che «nulla resterà senza risposta». Parole che lasciano trasparire il sospetto, anche da parte del governo, che si tratti di incendi dolosi.
I 47 roghi si sono accesi, e poi espansi, quasi contemporaneamente. Stesso momento, focolai differenti: una dinamica simile ci dice che molto probabilmente è stato qualcuno ad appiccarli.

Quanti volontari sono impiegati nelle operazioni di salvataggio?
Atene conta circa 400 volontari, alcuni sono arrivati anche da altre zone del Paese. E vi assicuro che ce n'è bisogno: faccio parte della Union of Ellenic Fire Service Volunteers da 19 anni e non ho mai visto nulla del genere.

E gli altri Stati europei? Qualcuno vi ha offerto supporto?
So per certo che Cipro ha mandato dei mezzi (nel pomeriggio del 24 luglio anche Italia, Germania, Francia e Polonia inviato aiuti, ndr). Spero che nelle prossime ore altri rispondano all'appello del governo.

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