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3 Agosto Ago 2018 1202 03 agosto 2018

Cosa ha detto di Osama bin Laden la mamma Alia Ghanem

Il carattere timido. Il lavaggio del cervello all'università. L'ultimo incontro nel 1999 in Afghanistan. L'intervista rilasciata al Guardian in sei pillole.

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Si chiama Alia Ghanem ed è la mamma di Osama bin Laden. Il 3 agosto, per la prima volta, ha parlato della sua vita e, soprattutto, di suo figlio, ex numero uno di al Qaeda nonché mente degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Nell'intervista, rilasciata in esclusiva al giornalista del Guardian Martin Chulov, Alia Ghanem ripercorre le tappe della vita di Osama, dall'infanzia all'ultimo incontro, nel 1999, passando per gli anni dell'università, a Gedda, in Arabia Saudita: fu lì, secondo la donna oggi ultra 70enne, che Osama, studente di Economia, fu radicalizzato da un esponente dei Fratelli musulmani, Abdullah Azzam. Lettera43.it ha selezionato le sei frasi più significative pronunciate da Alia Ghanem sul figlio Osama bin Laden.

Osama bin Laden è nato nel 1957 a Riad.

1. SULLA SUA INDOLE DURANTE L'INFANZIA

«Era un ragazzino molto bravo, era timido. Mi amava tanto. Era molto retto, molto valido a scuola, adorava studiare».

2. SULL'UOMO CHE LO HA CRESCIUTO

«Mohammed al-Attas (secondo marito di Alia Ghanem, ndr) ha cresciuto Osama da quando mio figlio aveva tre anni. È stato un uomo buono e lo è stato anche nei confronti di Osama».

3. SULLE PERSONE CHE LO HANNO CAMBIATO

«Le persone all'università lo hanno cambiato, è diventato diverso. Era un bravo studente fino a quando, poco dopo i 20 anni, non ha incontrato delle persone che gli hanno fatto il lavaggio del cervello. Gli dicevo di starne alla larga ma lui non ammetteva di essere coinvolto, anche per non darmi dispiaceri. La mia vita era difficile perché lui era lontano da me».

Bin Laden nel fotogramma di un video diffuso il 10 settembre del 2003.

4. SULLA LOTTA CONTRO I RUSSI NEGLI ANNI 80

«Chi lo ha incontrato in quel periodo lo ha sempre rispettato. All’inizio eravamo molto orgogliosi di lui. Persino il governo saudita lo trattava con rispetto».

5. SULL'ULTIMA VOLTA CHE LO HA VISTO, NEL 1999

«[Incontrammo Osama] in un posto vicino all'aeroporto che avevano preso ai russi (nei pressi di Kandahar, in Afghanistan, ndr). Era molto felice di riceverci. Nei giorni che passammo lì, ci portò in giro. Uccise un animale e tenemmo una festa, aveva invitato tutti».

6. SULLA RADICALIZZAZIONE

«Il pensiero che potesse diventare jihadista non ha mai attraversato la mia mente. Quando lo scoprimmo fummo estremamente delusi. Non volevo che succedesse quel che è accaduto. Perché ha voluto gettare tutto via?».

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