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8 Agosto Ago 2018 0939 08 agosto 2018

Per il 26% degli americani Trump deve poter chiudere i giornali

La percentuale arriva al 43% tra i Repubblicani secondo l'ultimo sondaggio Ipsos. Eppure in generale l'85% dichiara che la libertà di stampa è essenziale.

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Si può pensare che la libertà di stampa sia essenziale per la democrazia e contemporaneamente credere che un leader politico eletto debba avere il potere di chiudere agenzie stampa e giornali che hanno dimostrato «comportamenti scorretti»? A guardare l'ultimo sondaggio Ipsos realizzato per il Daily Beast sì. Più di un cittadino statunitense su quattro, il 26% secondo la ricerca, è infatti è convinto che a Donald Trump debba essere conferito il potere di chiudere gli organi di stampa. La percentuale sale addirittura al 43% tra gli intervistati che si autodefiniscono repubblicani. Tra i sostenitori del Gop solo il 36% è in disaccordo con il fatto che «il presidente dovrebbe avere l'autorità di chiudere le agenzie di stampa impegnate in comportamenti scorretti». Ma a sorpresa concordano anche il 12% dei dem e ben il 21% di coloro che si dichiarano indipendenti. Il 23% dei Repubblicani ha anche risposto affermativamente alla domanda se Trump dovesse chiudere specifiche testate, tra cui la Cnn, The Washington Post e The New York Times.

MEDIA NEMICI DEL POPOLO PER IL 48% DEI REPUBBLICANI

Del resto, puntualizza il magazine online americano, quasi la metà dei conservatori, il 48%, ha spiegato di ritenere che «i media siano il nemico del popolo americano», mentre il 79%, quindi praticamente quattro su cinque concordano sul fatto che «i media mainstream trattano il presidente Trump ingiustamente». Tra i democratici la percentuale di chi considera i media il nemico è al 12% e tra gli indipendenti sale al 26%. Questi dati si spiegano secondo Ipsos all'interno di una tendenza generale. «Anche se non sono "fake news" o "il nemico del popolo", è chiaro che la reputazione dei media è sotto assedio.

Secondo il General social survey, il numero di americani con una certa o una grande dose di fiducia nella stampa è sceso di 30 punti percentuali dalla fine degli Anni '70», esordisce il comunicato del centro di ricerca. Contemporaneamente però l'85% dei cittadini Usa continua a concordare con l'affermazione che «la libertà di stampa è essenziale per la democrazia americana». Il sostegno alla libertà di stampa non si discute, insomma, è il significato della libertà di stampa che appre cambiato.

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