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10 Agosto Ago 2018 1616 10 agosto 2018

Cina, i musulmani contro la demolizione di una moschea

Dal 3 agosto, in un villaggio del nord-ovest cinese centinaia di credenti sono in piazza per difendere il loro luogo di culto dalle ruspe. Secondo il governo non c'erano i permessi per costruire. 

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Centinaia di musulmani cinesi sono scesi in piazza per protestare contro la demolizione della moschea di Weizhou, un villaggio della contea di Tongxin nella regione nordoccidentale del Ningxia. La nuova moschea era stata ultimata l'anno scorso dopo due anni di lavori e andava a sostituire una di oltre seicento anni (distrutta e ricostruita durante la rivoluzione culturale). Secondo i funzionari governativi, non avrebbe ricevuto i regolari permessi per essere edificata. Ma forse il punto è un altro. Al contrario della garn parte delle moschee costruite in Cina che presentano caratteristiche architettoniche propriamente "cinesi", questa è dotata di cupole e minareti come nel resto del mondo.

Il governo ha chiesto alla comunità musulmana locale di fare autocrica, ma questi vogliono essere rassicurati dal fatto che non si troveranno senza luogo di culto. La situazione di protesta di piazza, che dura dal 3 di agosto, sta andando insolitamente per le lunghe. E si teme un intensificarsi delle tensioni. Anche nel 2012, nella stessa contea di Tongxin centinaia di musulmani si erano opposti alla distruzione di una moschea. Gli scontri che ne erano seguiti hanno provocato diversi morti e decine di feriti.

I MUSULMANI IN CINA

In Cina l'islam è penetrato pià di dodieci secoli fa, ci sono oltre 30 mila moschee e 23 milioni di musulmani in gran parte divisi tra qeulli etnicamente cinesi (hui) e quelli turcofoni (uiguri). Se i primi sono storicamente ben integrati nella società e in genere lasciati liberi di praticare il culto, i secondi, accusati di avere velleità separatiste, hanno subito restrizioni e persecuzioni che continuano tutt'oggi. Secondo Human Rights Watch migliaia di uiguri sarebbero stati addirittura spediti in campi di rieducazione. Con gli hui fin'ora si sono dimostrati più morbidi ma le ultime cronache dimostrano che il clima sta cambiando anche verso di loro.

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