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29 Agosto Ago 2018 1505 29 agosto 2018

Cosa rischia Vladimir Putin con la riforma delle pensioni

Il Cremlino sta per varare una contestata riforma che aumenta l'età per ritirarsi dal lavoro. Opposizioni pronte a cavalcare il malcontento e il calo della popolarità del presidente. Comunisti e Navalny in piazza il 2 e 9 settembre.

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Vladimir Putin si sta preparando a un possibile autunno caldo. Migliaia di cittadini russi potrebbero scendere in piazza per protestare contro la profonda riforma delle pensioni che il governo di Mosca è pronto a varare. Per l'opposizione le tensioni e le proteste intorno alla decisione di aumentare l'età pensionabile, rappresentano un'occasione d'oro per rilanciare le proprie iniziative, approfittando anche del calo di popolarità del presidente. Contestualmente nei primi giorni di settembre saranno due le manifestazioni a sfilare contro Putin e la sua riforma.

LA MANIFESTAZIONE DEI COMUNISTI DEL 2 SETTEMBRE

L'opposizione russa «userà» l'aumento dell'età pensionabile in Russia per «autopromozione e per consolidare le proprie posizioni», ha detto Putin intervenendo in tv per ammorbidire la proposta di riforma avanzata dal governo. I primi a sfilare saranno i sostenitori del Partito Comunista della Federazione Russa. Il KPRF dopo una lunga trattativa con il comune di Mosca ha ottenuto il permesso di far marciare circa 15 mila persone lungo l'Academician Sakharov Avenue. L'accordo ha però limitato in parte gli organizzatori. Il desiderio era quello di iniziare a radunarsi intorno alle 11 per poi sfilare verso le 14. Il comune però ha dato la disponibilità solo per un quarto d’ora per il raduno e due ore per la sfilata.

NAVALNY CHIAMA IN PIAZZA I SOSTENITORI PER IL 9 SETTEMBRE

Una settimana dopo è invece in programma un secondo corteo convocato dal dissidente Alexiei Navalny. Lo storico oppositore di Putin, però, non ci sarà fisicamente. Il 28 agosto è stato condannato a 30 giorni di carcere amministrativo per una protesta anti-Putin svoltasi in gennaio. Nello stesso tempo le autorità russe hanno respinto la richiesta di Navalny di registrare il proprio partito 'Russia del Futuro'. Per il ministero della Giustizia di Mosca, il blogger non avrebbe inviato al dicastero alcuni documenti necessari per la registrazione. Ma molti osservatori ritengono che i motivi siano di matrice politica. Vladimir Putin è in preda «al panico» ha fatto sapere Alexei Navalny, che sta scontando una pena di 30 giorni di carcere, commentando in un post il discorso televisivo del presidente che prometteva un addolcimento della contestata riforma. «Per questo dobbiamo scendere in piazza il 9 settembre e impegnarci al massimo perché queste manifestazioni siano il più potenti possibili», ha scritto Navalny .

COSA PREVEDE LA RIFORMA DI PUTIN

Dopo un lungo dibattito alla Duma, il parlamento russo, il presidente Putin è intervenuto direttamente cercando un modo per ammorbidire l'aumento dell'età pensionabile. In particolare è stata ridotto l'aumento dell'età per le donne (da 63 a 60 anni, a regime) mentre è stato lasciato invariato l'aumento a 65 anni per gli uomini, pur introducendo alcuni correttivi per i primi che subiranno gli effetti dei cambiamenti. «L'obiettivo», ha detto Putin per giustificare la riforma, «è garantire la stabilità finanziaria del sistema pensionistico per il futuro». Il presidente è intervenuto in tv per spiegare che la norma verrà presto emedata e resa più digeribile.

UNA RIFORMA CHE COSTA AL PRESIDENTE UN CALO DEI CONSENSI

La riforma si è rivelata molto impopolare fra i russi ed è costata a Putin un netto calo nei consensi. Gli emendamenti promessi dal Cremlino sono arrivati dopo un crollo nei rating di gradimento del presidente ('solo' il 67% dei russi approva il suo operato, ben lontano dai picchi di oltre l'80% precedenti alle elezioni). Putin ha ricordato che i piani di riforma delle pensioni sono stati dibattuti «per decenni» ma che le decisioni di modificare l'età pensionabile sono «state rimandate». «Io stesso avevo promesso che non ci sarebbero stati cambiamenti», ha sottolineato Putin. «Ero corretto allora, perché la nostra economia era troppo debole e le pensioni erano l'unica fonte di reddito di molte persone». Il presidente russo ha poi notato che il basso tasso di natalità negli anni '90 ha portato a «seri problemi demografici» e ha addossato un peso crescente sul sistema pensionistico russo. Lo zar ha però annunciato agevolazioni ulteriori per le madri di almeno tre figli, che potranno usufruire di 'sconti' progressivi fino a guadagnarsi la pensione a 50 anni se hanno «5 o più figli». Resta da capire invece che fine farà il complesso sistema di agevolazioni per i dipendenti statali.

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