Ue Riduzione Debito Legge Bilancio
Mondo
29 Agosto Ago 2018 2024 29 agosto 2018

Come funziona il pagamento del bilancio Ue

I Paesi membri fanno 12 versamenti l'anno. Il 3 settembre la prossima scadenza. Per chi non paga mora con interessi fino al 2,75% ed eventuale procedura di infrazione.

  • ...

Gli Stati membri pagano il loro contributo annuale all'Ue in 12 versamenti l'anno, pari ognuno a un dodicesimo di questo. Il pagamento viene effettuato, come stabilito dall'articolo 10 del regolamento Ue sulle risorse proprie, il primo giorno lavorativo di ogni mese. Il prossimo, quindi, anche per l'Italia, cadrà lunedì 3 settembre.

INTERESSI DEL 2,75% IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO

Non si tratta di un bonifico bancario ma di una somma depositata su un conto presso il Tesoro a nome della Commissione Ue e a cui solo questa può accedere. Gli Stati membri devono comunicare a Bruxelles l'avvenuto pagamento al più tardi il secondo giorno feriale successivo all'accredito, fornendo per via elettronica l'estratto conto. In caso di mancato pagamento del contributo, scatta una mora: gli interessi che il Paese deve pagare sono pari al tasso della Bce per le sue operazioni di rifinanziamento (al momento allo 0,0%) maggiorato di 2,5 punti percentuali, più 0,25% per ogni mese di ritardo nei pagamenti. Se l'Italia non dovesse pagare il suo contributo di settembre, quindi, si troverebbe a pagare interessi per almeno il 2,75%.

CONTRIBUTO AL BILANCIO VARIABILE DI ANNO IN ANNO

Se i mancati pagamenti divenissero strutturali, scatterebbe poi una procedura d'infrazione per violazione degli obblighi derivanti dai Trattati Ue. Finora non è mai successo che un Paese non assolvesse ai suoi obblighi finanziari. Il contributo di uno Stato membro al bilancio europeo varia di anno in anno, in quanto è calcolato per il 70% sul reddito nazionale lordo e per il 30% sulla raccolta dell'Iva. Questo sistema garantisce un equilibrio tra l'ammontare dei versamenti al bilancio Ue e la situazione economica di ogni Paese, assicurando che gli Stati membri più ricchi diano un sostegno maggiore rispetto ai più poveri.

NEL 2017 VERSATI 12 MILIARDI DI EURO

Il contributo dell'Italia al bilancio Ue nel 2017 è stato di 12 miliardi, a fronte di 9,8 miliardi ricevuti tra i vari fondi e finanziamenti europei, con un contributo netto quindi di circa 2,2 miliardi. L'Italia l'anno scorso è stata quarto contributore netto al bilancio Ue, dietro a Germania (19,6 miliardi versati, 11 ricevuti; contributo netto all'Ue di 8,6 miliardi), Gran Bretagna (rispettivamente 10,6 e 6,3; contributo netto di 4,3 miliardi) e Francia (16,2 contro 13,5; contributo netto di 2,7 miliardi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso