Libia tripoli ambasciata
CAOS IN LIBIA
1 Settembre Set 2018 1303 01 settembre 2018

Tripoli: colpo di mortaio vicino all'ambasciata italiana

Infranto il cessate il fuoco. Continuano gli scontri tra milizie in città. Chiuso l'aeroporto internazionale. 

  • ...

Un colpo di mortaio sparato durante gli scontri fra milizie a Tripoli si è abbattuto su un albergo situato a poco più di 100 metri dall'ambasciata d'Italia ferendo tre persone. Si tratta dell'Hotel Al-Waddan, come riferisce il sito Alwasat citando una fonte ufficiale. Fonti locali hanno riferito all'Ansa che l'ambasciata non ha subito danni e che tutto il personale sta bene. «Un colpo di mortaio si è abbattuto sull'hotel Al-Waddan facendo tre feriti fra i civili dopo la violazione della tregua, ha annunciato il portavoce del Servizio di soccorso e urgenze, Osama Ali», riferisce il media libico. Il portavoce «ha aggiunto che un bombardamento di razzi indiscriminato e sporadico contro diverse aree prosegue da sabato mattina», scrive ancora il sito aggiungendo che «un obice si è abbattuto su un'abitazione nella zona di Ashour senza causare perdite di vite umane».

Perché a Tripoli sono ripartiti gli scontri tra milizie

Numerosi testimoni riferiscono di colpi di armi automatiche e pezzi di artiglieria. Gli scontri, nell'aria da giorni, sono scoppiati il 26 agosto e hanno visto protagonista proprio la Settima Brigata, una milizia poco nota basata a Tarhuna, una città a una novantina di chilometri a Sud Est di Tripoli.

IL BILANCIO DEGLI SCONTRI SALE A 39 VITTIME

A conferma della ripresa degli scontri dopo il cessate il fuoco annunciato venerdì 31 agosto, l'annuncio della 7a Brigata di Tarhuna che ha promesso di continuare combattimenti «fino a che non ripulirà Tripoli dalle milizie», accusate di corruzione. Lo riferisce il sito Libya's Observer. Intanto il bilancio degli scontri in corso a Tripoli da lunedì è salito a 39 morti e 119 feriti. Lo conferma in un post su Facebook il ministero della Salute del governo di accordo nazionale che fotografa la situazione al 31 agosto. Dal post emerge inoltre che la maggior parte dei morti e dei feriti sono civili. «Le parti belligeranti hanno concordato un cessate il fuoco», conferma Alwasat. «Tuttavia i bombardamenti sporadici di razzi non hanno mai cessato». Un razzo ha colpito anche la sede del Consiglio dei ministri del governo di accordo nazionale nel pieno centro di Tripoli senza causare vittime.

CHIUSO L'AEROPORTO INTERNAZIONALE

A causa della ripresa delle violenze, le autorità libiche hanno temporaneamente sospeso per 48 ore i voli da e per l'aeroporto internazionale di Mitiga, a Tripoli, e dirottato il traffico sullo scalo di Misurata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso