Macron Sondaggi Governo
Mondo
Aggiornato il 05 settembre 2018 4 Settembre Set 2018 1111 04 settembre 2018

Sondaggi e ministri in fuga: i guai interni di Macron

Crollo della popolarità (solo il 31% dei francesi lo sostiene). Ministri che si dimettono. Un governo da far ripartire. A 15 mesi dall'elezione il progetto politico di En Marche! pare essersi arenato.

  • ...

È un momento nero Emmanuel Macron. Mentre il presidente segue la sua battagli europea contro il blocco Salvini-Orban, non mancano i guai interni. Dopo oltre un anno di comunicazione praticamente perfetta, Macron ha iniziato ad accumulare negli ultimi mesi guai e polemiche, dal caso Benalla (il consigliere sospeso dopo essere stato filmato a malmenare studenti al fianco della polizia) agli abusi edilizi della ministra della Cultura, Francoise Nyssen, fino alla telenovela sulla riforma fiscale e al clamoroso tonfo di popolarità, senza dimenticare l'addio di Bruno Roger-Petit, il portavoce dell'Eiseo. Che il rimpasto del 4 settembre, resosi necessario dopo che due ministri si sono dimessi, potrebbe non bastare a tamponare.

MACRON PERDE LA VOCE: LASCIA IL PORTAVOCE DELL'ELISEO

L'ultimo in ordine di tempo a lasciare è stato Bruno Roger-Petit, il portavoce dell'Eliseo. La notizia è stata confermata dalla tv di Stato France 2. Roger-Petit avrebbe maturato la decisione questa estate, quindi prima dell'addio dei due ministri. L'uscita dell'ex giornalista, ha scritto France Info, si iscrive nel quadro di una più ampia ristrutturazione della comunicazione presidenziale. A prendere in mano la comunicazione di Macron, sarà il ghost writer del presidente, Sylvain Fort. A dire il vero, in quest'ultimo anno, Roger-Petit si è visto pochissimo, quasi un fantasma all'Eliseo. Rarissime le sue apparizioni dinanzi alla stampa. L'ultima risale al luglio scorso, in pieno affare Benalla, quando il portavoce suscitò polemiche e perplessità per le sue dichiarazioni risultate poi in contraddizione con quelle di altri testimoni dell'inchiesta.

IL GOVERNO PERDE I PEZZI: LASCIA ANCHE FLESSEL

Il 4 settembre era stato il turno della ministra francese per lo Sport, Laura Flessel. «Dopo 16 mesi appassionanti alla guida del ministero dello Sport, ho assunto la decisione di lasciare il governo per motivi personali», ha detto Flessel, in una nota diffusa a Parigi. Flessel ha spiegato di voler «tornare agli impegni passati, rivolti verso l'umano, la solidarietà e la cooperazione internazionale». È per questo «che prendo la decisione di proseguire la mia azione su altre vie». E tuttavia secondo le indiscrezioni pubblicate dal sito Mediapart.fr e confermate da una fonte vicine al dossier, Flessel avrebbe lasciato «per motivi legati alla sua situazione fiscale». Per Mediapart l'ex ministra era oggetto di un'inchiesta per presunta frode che avrebbe presto potuto trasformarsi in un nuovo grattacapo per monsieur le président. Il fisco si è infatti rivolto alla Commissione per le frodi fiscali dopo aver riscontrato alcune carenze nelle dichiarazioni riguardanti la società Flessel & Co. La società, di cui l'ex sportiva detiene l'87,5% del capitale (il resto è del marito Denis Colovic), avrebbe evaso tasse per decine di migliaia di euro negli ultimi tre anni.

LE STAFFETTE: UN ECOLOGISTA PER SOSTITUIRE HULOT

Il 28 agosto aveva lasciato l'incario il popolare ministro dell'ecologia Nicolas Hulot, lui sì in aperta polemica con l'esecutivo. Annunciando il suo addio a una radio aveva denunciando l'immobilismo sui temi ambientali: «Continuiamo a mantenere un modello economico responsabile di tutti i disordini climatici». Alla fine la scelta per sostituire Hulot è caduta sul presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Francois De Rugy. L'attuale presidente della camera bassa del parlamento è stato ricevuto all'Eliseo dal presidente Macron. Ex ecologista, 44 anni, De Rugy ha annullato una colazione di lavoro per recarsi nel palazzo presidenziale. Il suo è un profilo squisitamente politico. Dalla sua nomina al Palais Bourbon, nel giugno 2017, si è sempre mostrato leale e fedele a Macron. De Rugy era ai ferri corti con il capogruppo di En Marche! all'Assemblea, Richard Ferrand. Secondo indiscrezioni, lo stesso Ferrand intende candidarsi alla successione di Francois De Rugy alla guida dell'Assemblea Nazionale. Per sostituire Flessel è stata invece scelta l'ex campionessa di nuoto francese Roxana Maracineanu. Di origini rumene, 43 anni, Maracineanu è figlia di rifugiati politici emigrati in Francia.

TONFO NEI SONDAGGI: SOLO IL 31% DEI FRANCESI È SODDISFATTO

I guai di Macron, però, vanno anche oltre il rimpasto. Secondo uno studio realizzato dall'istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto dell'azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre 10 punti rispetto all'ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il tonfo dell'inquilino dell'Eliseo è stato peggiore del suo predecessore, l'ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato si era fermato al 32%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso