Media, raid del governo su regione Idlib
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4 Settembre Set 2018 1328 04 settembre 2018

La Siria dà il via ai raid nella regione di Idlib

L'operazione è in preparazione all'offensiva di terra contro l'ultima roccaforte anti-regime. La Turchia invia rinforzi militari. 

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Sono cominciati i raid aerei governativi sulla regione siriana di Idlib al confine con la Turchia come preparazione all'offensiva di terra, annunciata da settimane, contro l'ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Lo riferiscono media siriani e fonti locali, affermando che gli attacchi aerei per il momento si concentrano nell'area di Jisr ash Shughur, a ovest del capoluogo di Idlib, non lontano dal confine con la Turchia. Raid sporadici sono in corso anche tra Hama e Idlib. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha riferito che ad atturare i raid sarebbero stati sia jet russi che quelli del regime.

I RINFORZI INVIATI DALLA TURCHIA

Nelle ultime ore la Turchia ha inviato nell'area al confine con la Siria rinforzi militari. Appare quindi sempre più vicina la minaccia di un'offensiva su vasta scala di Damasco con il sostegno russo e iraniano. Almeno 8 camion che trasportavano tank M60 e altri mezzi d'artiglieria sono giunti nella notte tra il 3 e il 4 settembre nel distretto di Elbeyli della provincia frontaliera di Kilis, per essere poi trasferiti alle truppe di Ankara già presenti a Idlib con 12 postazioni di monitoraggio stabilite nei mesi scorsi nell'ambito del processo di Astana con Mosca e Teheran. L'obiettivo turco, spiegano fonti militari citate da Hurriyet, è anche quello di controllare eventuali movimenti di profughi in fuga verso i confini.

ATTESA PER IL TRILATERALE MOSCA-ANKARA-TEHERAN

La situazione a Idlib sarà una questione prioritaria al trilaterale Mosca-Ankara-Teheran previsto per il prossimo 7 settembre nella capitale iraniana. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che «i terroristi» a Idlib «si sono radicati» e ora, oltre a «destabilizzare» la Siria e «compromettere» il processo di pace, rappresentano «una minaccia» per le basi russe in Siria. «Le forze armate siriane si stanno preparando a risolvere questa situazione», ha aggiunto Peskov citato da Interfax.

L'APPELLO VIA TWITTER DI TRUMP

Il presidente Usa Donald Trump su Twitter aveva lancia un monito al regime di Assad e un appello a non provocare una nuova tragedia umanitaria in Siria. «Il presidente Bashar al Assad», ha scritto il tycoon, «non dovrebbe attaccare sconsideratamente la provincia di Idlib in Siria. E russi e iraniani farebbero un grave errore umanitario nel prendere parte a questa possibile tragedia umana. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non facciamo che questo accada!».

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