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10 Settembre Set 2018 1712 10 settembre 2018

Il dossier a luci rosse che imbarazza Boris Johnson

Proprio all'indomani dei suoi attacchi alla premier Theresa May, spunta un documento di 400 pagine sulle intemperanze dell'ex ministro degli Esteri britannico.

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Un dossier che contiene pesanti accuse sulla vita sessuale dell'ex ministro degli Esteri, Boris Johnson, rivale della premier Theresa May, si è inserito nella battaglia tra i conservatori britannici. Quattrocento pagine che mettono allo scoperto la vita sessuale vivace, le battute sulla cocaina e il carattere intemperante dell'ex sindaco di Londra. Il dossier circolava a Westminster da qualche giorno, scrive il Times, ma nelle ultime ore è stato consegnato al quotidiano da una fonte del partito: è stato scritto nell'entourage della premier da uno dei suoi più stretti collaboratori, nel 2016, durante la 'corsa' per la leadership del partito, ma all'epoca non fu usato perché la scalata di Johnson si arenò. Adesso rispunta con l'evidente intenzione di sbarrare il passo all'uomo che ormai non fa più mistero che lui, se fosse premier, spunterebbe con Bruxelles condizioni ben più vantaggiose per il dopo Brexit.

Il dossier arriva al'indomani dell'annuncio, giovedì scorso, che Johnson e la sua seconda moglie, Marina Wheeler, si sono separati e hanno avviato il divorzio. Downing Street e il partito conservatore hanno smentito in maniera categorica di essere dietro il documento o di averne ordinato l'aggiornamento.

INTRECCIO DI RELAZIONI

Nel dossier sono contenute accuse velenosissime. Si racconta per esempio che Johnson «mentì sulla relazione con la socialite Petronella Wyatt, che rimasta incinta dovette abortire»; si sostiene che ha avuto una relazione anche con la giornalista Anna Fazackerley e che una notte «visitò in poche ore sia lei che Petronella». Emerge poi con prepotenza il nome di Carrie Symonds, la biondina provocante con cui Johnson avrebbe avuto una storia che sarebbe poi risultata la causa scatenante del divorzio dalla moglie. Secondo il Times, il documento è stato redatto da Nick Hargrave, uno degli uomini più vicini alla May prima che entrasse lo scorso autunno in una prestigiosa società di Pr: non è chiaro se sia stato lo stesso Hargrave, il cui nome come autore è contenuto proprio nei file originali del dossier, a farlo circolare. Comunque sia andata, la finalità è chiara, dice una fonte nel partito: «È stato messo insieme dagli uomini di May per screditare Boris. è il loro “dossier di guerra” contro di lui».

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