Macron, demagoghi, crollo ponte colpa Ue
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11 Settembre Set 2018 1608 11 settembre 2018

Macron ha riorganizzato i servizi dell'Eliseo dopo il caso Benalla

È iniziato il percorso di rinnovamento dei servizi della presidenza francese dopo il caso dell'ex collaboratore del presidente. Due ex compagni di studi all'ufficio del Lavoro e alla Comunicazione.

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Dopo il caso Benalla, il consigliere dell'Eliseo che affiancava i celerini in piazza contro gli studenti, è arrivata l'attesa riorganizzazione dei servizi della presidenza francese, anche per contrastare il calo sempre più vistoso della popolarità di Emmanuel Macron nei sondaggi. Mentre proprio Alexandre Benalla ha fatto sapere tramite il suo avvocato che non andrà all'audizione davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta che lo ha convocato, l'Eliseo ha presentato la sua nuova configurazione gerarchica.

UN EX COMPAGNO DI STUDI ALL'UFFICIO LAVORO

Al vertice della piramide, è stato scelto Jerome Rivoisy, attualmente capo dell'Ufficio del lavoro, ex compagno di studi di Macron all'Ena, la più prestigiosa scuola d'amministrazione, fucina di politici. La comunicazione, punto dolente di questi ultimi mesi, farà invece capo, come era ampiamente trapelato, a Sylvain Fort, altro fedelissimo del capo dello stato, responsabile della campagna elettorale vincente. Fort, un altro prodotto delle "grandes ecoles", studioso di lettere antiche, amante della musica classica e autore di opere su Giacomo Puccini, risponderà politicamente al capo di gabinetto di Macron, Patrick Strzoda, che era stato chiamato in causa durante il caso Benalla e sembrava destinato a dimettersi ma Macron gli ha personalmente chiesto di restare al suo posto.

VERSO UNA REVISIONE DEI 14 SERVIZI DELLA PRESIDENZA

Dovranno essere ristutturati nei prossimi mesi, e sotto la supervisione dei nuovi responsabili, tutti i 14 servizi della presidenza della Repubblica, da quello che si occupa della stampa, a quello gestisce il protocollo, passando per l'intendenza e il servizio decorazioni. Vi lavorano in tutto 822 persone. Macron ha chiesto, come ha scritto Le Monde, di «integrare il modo di lavorare e migliorare la comunicazione fra i servizi».

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