Inchiesta Vaticano Coro Cappella Sistina
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12 Settembre Set 2018 2227 12 settembre 2018

C'è un'indagine sul coro della Cappella Sistina

L'inchiesta è stata autorizzata dal Papa con le ipotesi di reato di riciclaggio di denaro, truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato a carico del direttore amministrativo Nardella e monsignor Palombella.

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C'è un'indagine della magistratura vaticana che riguarda la gestione finanziaria del coro della Cappella Sistina. Un comunicato stampa della Santa Sede ha confermato le indiscrezioni del sito Vatican Insider spiegando che Papa Francesco «alcuni mesi fa, ha autorizzato un'indagine sugli aspetti economico-amministrativi» e che «l'indagine è ancora in corso». La Cappella musicale pontificia sistina è l'istituzione musicale preposta all'accompagnamento polifonico delle liturgie presiedute dal Papa. Ad essere indagati sarebbero il direttore amministrativo Michelangelo Nardella e il direttore del Coro della Cappella Sistina, il salesiano monsignor Massimo Palombella. Gli inquirenti d'Oltretevere sospettano un uso "disinvolto" degli introiti dei concerti, indirizzati in un conto presso una banca italiana. Le ipotesi di reato sarebbero riciclaggio, truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato.

I PRIMI SOSPETTI A LUGLIO

Nardella era stato già sospeso lo scorso luglio per un procedimento amministrativo su una presunta scorrettezza commessa riutilizzando senza autorizzazione un vecchio messaggio del Papa in occasione di un convegno. In quel momento si è parlato di una fuga negli Stati Uniti con i fondi del Coro, fuga però mai avvenuta dal momento che Nardella era semplicemente in vacanza in America con i familiari. La stessa avvocato Laura Sgrò, legale del direttore amministrativo, aveva allora smentito l'esistenza di un'inchiesta della magistratura vaticana, che a quanto pare è stata avviata successivamente. Sia Nardella che Palombella (quest'ultimo, la cui posizione sarebbe meno grave, assistito dall'avvocato Laura Musso) sarebbero già stati interrogati dal promotore di giustizia vaticano, in un quadro e con presunte responsabilità che sono comunque ancora tutti da chiarire.
Il tutto partirebbe dall'apertura di un conto accessibile sia a Nardella che a Palombella e in cui sarebbero transitate somme provenienti dai concerti della Cappella Sistina. L'indagine deve accertare, tra l'altro, le finalità di tali passaggi e quali siano state le reali destinazioni dei fondi.

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