Ucraina: sanzioni Ue a Russia fino 2019
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13 Settembre Set 2018 1535 13 settembre 2018

L'Ue ha prorogato per altri sei mesi le sanzioni alla Russia

Anche l'Italia, nonostante Salvini, ha dato parere favorevole a prolungare le disposizioni contro Mosca per la guerra in Ucraina. La delegazione: «Azione mirata che non tocca gli interessi italiani»

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Il Consiglio dell’Unione Europea ha prorogato fino al 15 marzo le sanzioni legate alle azioni condotte contro l'integrità territoriale dell'Ucraina. Le misure restrittive che sono state rinnovate il 13 marzo per sei mesi (blocco dei beni e divieto di viaggi) interessano 155 individui e 44 entità ritenuti responsabili di atti che violano o compromettono l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

TRA I FIRMATARI ANCHE L'ITALIA

Con queste sanzioni l'Italia, con tutti gli altri Stati dell'Ue, ha ribadito «il suo sostegno ai principi della convivenza internazionale ed il suo contributo al sistema di sicurezza europeo», hanno spiegato fonti diplomatiche italiane a Bruxelles. Fonti che al tempo stesso hanno voluto evidenziare anche che sia stata «promossa un'azione circoscritta e mirata nei confronti dei responsabili di tali inaccettabili violazioni, senza rinunciare a far valere con fermezza la nostra contrarietà a proposte di sanzioni estese oltre i limiti della necessità e della proporzionalità. Il loro rinnovo per un arco temporale definito e limitato a 6 mesi, implica che tali misure siano soggette ad una discussione periodica e ad un riesame costante».

Cosa ha detto Salvini al Washington Post

Un " piano Marshall per l'Africa", la stretta sugli sbarchi, la lotta al terrorismo. Ma anche l'idea di una Lega delle Leghe per correre alle Europee del 2019, il rapporto con Vladimir Putin e l'ammirazione per Donald Trump. Sono i temi affrontati da Matteo Salvini in una lunga intervista rilasciata al Washington Post il 20 luglio.

Anche alla luce delle dichiarazioni di Matteo Salvini di luglio, quando al Washington Post aveva difeso la decisione della Russia di annettere la Crimea, le stesse fonti italiane hanno spiegato che il provvedimento non incide sugli interessi italiani. E l'Italia ha comunque ottenuto di evitare l'ulteriore estensione dell'elenco dei soggetti sanzionati, per incentivare il dialogo con la Federazione Russa. «Abbiamo promosso un'azione quanto più circoscritta e mirata nei confronti dei responsabili di tali inaccettabili violazioni, senza rinunciare a far valere con fermezza la nostra contrarietà a proposte di sanzioni estese oltre i limiti della necessità e della proporzionalità. Il loro rinnovo per un arco temporale definito e limitato a 6 mesi implica al tempo stesso che tali misure siano soggette ad una discussione periodica e ad un riesame costante».

L'ITALIA E IL DOPPIO BINARIO CON LA RUSSIA

«Per l'Italia, come per i nostri partner, le sanzioni restano quindi uno strumento, non un fine, per ristabilire la legalità internazionale. Per questa ragione il nostro Paese oggi ha confermato la sua adesione ad un approccio concordato con i nostri partner che sia utile ad incoraggiare il dialogo con tutte le parti coinvolte, come unica via per giungere ad una soluzione condivisa di sfide che riguardano tutta la comunità internazionale», hanno spiegato fonti della delegazione italiana. «L'Italia», hanno concluso le stesse fonti, «continua ad ispirare il suo approccio alla Federazione Russa al principio del 'doppio binario': in parallelo alla fermezza, riteniamo opportuno mantenere e sviluppare ulteriormente il dialogo con la Russia, quale interlocutore indispensabile per affrontare le molteplici sfide globali e le crisi regionali che caratterizzano l'attuale congiuntura internazionale. Riteniamo altresì indispensabile rafforzare i già ricchi ed articolati legami con la società civile russa».

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