Michael Bloomberg Elezioni 2020 Trump
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14 Settembre Set 2018 1137 14 settembre 2018

Bloomberg pronto a sfidare Trump per la Casa Bianca

Il miliardario, ex sindaco di New York, starebbe preparando la corsa alle elezioni del 2020. Aveva già valutato la candidatura da indipendente nel 2008, 2012 e 2016. Ma questa volta sarebbe coi Dem.

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Michael Bloomberg, tre volte sindaco di New York e a capo dell'impero dei media che porta il suo nome, vuole sfidare Donald Trump per la corsa alla Casa Bianca. Per questo starebbe studiando una discesa in campo alle presidenziali del 2020 nelle fila dei democratici, come riportano alcuni media Usa. Bloomberg, 76 anni, ha valutato la corsa per la presidenza già nel 2008, 2012 e 2016, ma sempre come indipendente. Negli ultimi anni il miliardario magnate dell'informazione ha stanziato ingenti somme in battaglie anti-Trump, come sul clima o contro le armi. Nel giugno 2018 ha deciso di spendere almeno 80 milioni di dollari di tasca propria per contrastare le politiche del presidente e aiutare i democratici americani a riconquistare la Camera nelle elezioni di metà mandato.

SFRUTTA IL VUOTO TRA I DEM MODERATI

Bloomberg - che appoggia politiche liberal su temi come il controllo delle armi, l'immigrazione, la lotta ai cambiamenti climatici – è entrato così a gamba tesa nella corsa per il rinnovo del Congresso Usa a novembre. E ora potrebbe puntare al bersaglio grosso. Prima democratico, poi eletto sindaco di New York con il partito repubblicano, Bloomberg ha abbandonato il Gop nel 2007 rimanendo indipendente. Se adesso sta pensando di correre con i Dem è anche per la carenza di candidati dell'ala progressista-moderata rimasta senza leader dopo la sconfitta di Hillary Clinton.

CON 52 MILIARDI DI PATRIMONIO SI PUÒ AUTOFINANZIARE

Secondo il Times di Londra, l'editore avrebbe parlato del suo progetto alla sua cerchia ristretta. L'ex sindaco, il cui patrimonio è stimato intorno ai 52,2 miliardi di dollari, sarebbe tranquillamente in gradi di autofinanziarsi la campagna. Corey Lewandowski, ex consigliera di Trump, ha dichiarato in agosto che Bloomberg sarebbe una seria minaccia per The Donald a causa della sua fortuna, della sua riconoscibilità e della fama di creatore di posti di lavoro. «Ha costruito decine di migliaia di posti negli anni», ha detto l'ex assistente, «e questa è una storia che gli americani adorano. In più è anche lui un outsider. Sarebbe una sfida davvero competitiva».

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