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20 Settembre Set 2018 0959 20 settembre 2018

Cronaca del vertice di Salisburgo su migranti e Brexit

I contributi finanziari unica (contestata) ipotesi sul tavolo in tema d'accoglienza. Conte chiede «ampia partecipazione alla redistribuzione». Tusk sulla Brexit: «La ricetta di May non funzionerà».

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L'Europa si è riunita a Salisburgo per fare il punto su due temi che agitano l'Unione: i migranti e la Brexit. Sul primo punto il premier italiano Giuseppe Conte, arrivando al summit, ha spiegato che la questione dell'eventuale contributo economico è «una possibilità residuale. «Per l'Italia», ha aggiunto, «è importante che ci sia un'ampia partecipazione alla redistribuzione dei migranti, altrimenti un contributo non ha significato. Serve un meccanismo di gestione che sia europeo». «Qualcuno tra i Paesi che non accolgono ha già dato disponibilità», ha spiegato Conte.

MERKEL PER UNA «ONESTA REDISTRIBUZIONE DEI MIGRANTI»

Ma in realtà quella del contributo finanziario - proposta avanzata dalla Slovacchia nel 2016 - sembra restare l'unica ricetta sul piatto. A contestarla è stata soprattutto la cancelliera Angela Merkel, secondo la quale Bisogna avere un sistema «per un'onesta ridistribuzione dei migranti nell'Ue e non può essere in nessun caso che ciascuno cerca di fare quello che ha vuole». Sul tema della «solidarietà flessibile», Merkel ha detto di non volersi esprimere in maniera definitiva perché «non sono del tutto contenta del concetto». Secondo Macron he «è possibile arrivare ad una riforma del regolamento di Dublino prima delle elezioni europee» della prossima primavera. La Francia, ha aggiunto «farà ogni sforzo per accompagnare questa ambizione». Le tensioni con l'Italia sono destinate probabilmente ad aumentare dopo gli attacchi di Matteo Salvini sulla televisione francese Bfm-Tv, in cui il ministro degli Interni ha chiesto al presidente francese di «non dare lezioni agli altri sui migranti». Intanto, il premier lussemburghese Xavier Bettel ha accusato: «Vergogna parlare del prezzo di un migrante, non parliamo di tappeti ma di persone».

TUSK SULLA BREXIT: «IL PIANO DELLA MAY NON FUNZIONERÀ»

L'interento di Donald Tusk si è invece focalizzato sull'altro tema caldo del vertice. Secondo il presidente del Consiglio Ue il piano della premier britannica Theresa May per un accordo con l'Ue per la Brexit «non funzionerà» in alcuni punti chiave. «Senza un accodo di massima al vertice europeo di ottobre, non ci sarà il summit straordinario di novembre», ha avvertito Tusk. «Se invece si riusciranno a fare passi avanti, allora torneremo a riunirci con un vertice straordinario il 17 e 18 novembre». I nodi restano l'Irlanda e il mercato unico e premier britannica ha provato a venire incontro alle riserve dell'Ueannunciando «presto nuova proposte». Tutti «siamo d'accordo che non ci può essere un accordo» di divorzio «senza un backstop legalmente vincolante», a garanzia del mantenimento di una frontiera aperta in Irlanda, ha detto May da Salisburgo: solo che questo backsop non può separare l'Ulster dalla Gran Bretagna e «dividere il Regno Unito in due territori doganali».

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