Kavanaugh: primo caso forse su Trump
TRUMPERIE
10 Ottobre Ott 2018 1500 10 ottobre 2018

Contro Kavanaugh e Trump l'ultima speranza sono i giovani

Il giudice accusato di abusi è salito al vertice del potere giudiziario Usa. Ed è pronto a sostenere il presidente. Per cambiare le cose non resta che il voto. A partire da quello di Midterm. 

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Come si era immaginato, Brett Kavanaugh è entrato a far parte della Corte Suprema, il più alto mandato del potere giudiziario americano, malgrado fosse stato accusato da ben tre donne di abusi sessuali. Il voto che ha permesso la sua entrata nella Corte Suprema è stato quello di una donna, la senatrice repubblicana del Maine Susan Collins, che a questo punto è probabile che perderà il posto alle prossime elezioni del 2020. Da femminista, il suo appoggio al giudice sarà con buona porbabilità un suicidio politico.

Perché Donald Trump ha lottato così tanto per Brett Kavanaugh? In primo luogo Kavanaugh è convinto che il presidente in carica dovrebbe avere più poteri esecutivi e decisionali. Questo significa che Trump ora potrebbe avere molta più influenza sul lavoro di Robert Mueller, per esempio, che sta portando avanti le indagini sul Russiagate. Secondo un articolo della rivista Politico pubblicato qualche giorno prima della votazione, «le dichiarazioni scritte da Kavanaugh suggeriscono che, da giudice, potrebbe supportare il diritto del presidente di rifiutarsi di consegnare delle prove al team di Mueller. Potrebbe anche fare in modo che il presidente si rifiuti di rispondere a domande in un’indagine criminale. Insomma, se Kavanaugh diventasse parte della Corte Suprema Trump potrebbe godere di privilegi che potrebbero danneggiare il lavoro di Mueller». Niente, insomma, accade per caso, soprattutto a Washington. Come detto ormai tante volte, anche il presidente è stato accusato di simili comportamenti nei confronti delle donne, e dunque secondo l’amministrazione attuale, queste accuse non dovrebbero fermare nessuno in politica, soprattutto gli alleati.

CHRISTINE BLASEY FORD, LA VERA VITTIMA, SPARITA DALLA SCENA

Poi, ovviamente, ci sono tutte le riflessioni da fare riguardo il caso in sé, su come è stato valutato: le indagini che il Fbi ha svolto sul caso sono state superficiali, non sono nemmeno stati interrogati i protagonisti principali della storia della dottoressa Christine Blasey Ford. Pare, ma è difficile distinguere tra verità e fake news, che la Casa Bianca abbia dato pochissimo tempo e moltissimi “consigli” al Fbi e che abbia comunque fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alle indagini. Impressionante, poi, come i senatori repubblicani abbiano fatto passare Brett Kavanaugh non solo come vittima delle donne che hanno osato denunciarlo ma anche di chissà di quale teoria complottistica. Intanto, Trump prendeva in giro la dottoressa Ford in uno dei suoi tanti comizi, come d’altronde fa da sempre: prendere in giro le persone più deboli sembra divertire molto sia lui sia tutto il suo entourage. La vera vittima, quella a cui tutti - democratici, repubblicani, giornalisti e pubblico - hanno creduto è invece sparita dalla scena, abbandonata alla sua vita ormai distrutta, senza nessun riscatto, senza neanche una pacca sulla spalla.

L'ULTIMA SPERANZA PER QUESTA AMERICA SONO I GIOVANI

Personalmente, uno come Kavanugh non vorrei averlo neanche come insegnante di disegno per le mie figlie, perché in qualsiasi altro posto che non sia Washington, dichiarazioni fatte da tre donne su fatti così gravi verrebbero prese estremamente sul serio: sarebbero svolti interrogatori, indagini, si confronterebbero le diverse ipotesi, si analizzerebbero gli alibi e tutto quello che sappiamo dovrebbe succedere. Kavanaugh non aveva convinto molti dei senatori democratici non soltanto per le accuse a suo carico, ma per il fatto che avesse mentito su molti fatti facilmente verificabili. Ha mentito sotto giuramento, più volte. E, come se non bastasse, ha mostrato di essere una persona che sotto stress perde la calma e comincia a insultare, a puntare il dito, a dimenticare il suo ruolo super partes. Per i prossimi 30 anni ci sarà al vertice del potere giudiziario un uomo di estrema destra, pronto a piegarsi alle volontà del presidente contro aborto, pro armi, dalla parte delle torture e dei torturatori; un uomo che dice bugie e che perde la calma diventando isterico. Sarebbe bello, in una prossima vita, che un uomo bianco accusato di abusi sessuali venisse giudicato da un gruppo di 12 donne, per vedere di nascosto l’effetto che fa, come diceva Jannacci. Secondo me la vittima non sarebbe lui. Questa volta, anche questa volta, l’hanno avuta vinta quelli al potere. Speriamo solo che questo colpo basso e pericoloso svegli i giovani e le giovani a votare alle elezioni di Midterm a novembre, a far sentire forte la loro voce, che è piena di disgusto e di voglia di cambiare le cose. Sono la nostra ultima speranza.

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