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13 Ottobre Ott 2018 2236 13 ottobre 2018

Valanga fa strage sull'Himalaya

Travolto un campo base alle pendici del monte Gurja, nel Nepal occidentale. Nove vittime tra cui due dispersi. 

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Una tempesta di neve violenta e improvvisa. Poi il campo base a 3.500 metri di quota sulle pendici del monte Gurja, nel Nepal occidentale, è stato sepolto da una valanga: per gli alpinisti che si trovavano lì non c'è stato nulla da fare. Nove i morti, dei quali sette accertati e due i cui corpi sono ancora da recuperare. Della spedizione Koreanway Gurja Himal Expedition 2018 facevano parte quattro nepalesi e cinque sudcoreani, a quanto riferito da Wangchu Sherpa, direttore della Trekking Camp Nepal. Tra le vittime, il team leader Kim Chang-ho, primo alpinista sudcoreano a raggiungere la vetta di tutte le 14 montagne più alte di 8 mila metri senza l'ausilio di bombole d'ossigeno, proprio come Reinhold Messner, che esattamente 40 anni fa, l'8 maggio 1978, conquistò per la prima volta la cima dell'Everest, il tetto del mondo a 8.850 metri, respirando normalmente, insieme all'austriaco Peter Habeler.

SOCCORSI RESI DIFFICILI DALLE CONDIZIONI METEO

La mattina del 13 ottobre è stato inviato un elicottero dei soccorsi, che però ha incontrato molte difficoltà a causa delle cattive condizioni meteo che ancora imperversano attorno al monte Gurja, la cui vetta raggiunge i 7.193 metri. Gli abitanti dei villaggi della zona che hanno raggiunto il campo base hanno trovato i corpi di quattro sudcoreani, di due guide nepalesi e di un'altra persona non identificata, mentre comunque continuano le ricerche degli altri due, ha detto un funzionario della polizia locale, Bir Bahadur Budamagar. Il pilota di elicottero Siddartha Gurung, tra i primi a raggiungere il luogo del disastro, ha descritto una scena raccapricciante, a quanto riportano i media locali, con le tende del campo distrutte e i corpi sparsi tutt'intorno. Un secondo elicottero partirà domenica, ha dichiarato il portavoce del dipartimento nepalese per il turismo, Mira Acharya, ma, ha aggiunto: «Non siamo sicuri che possa raggiungere il luogo dell'incidente» a causa delle condizioni meteo.

IL PRECEDENTE DEL 2015 QUANDO MORIRONO 18 ALPINISTI

Quello di sabato è il più grave incidente in Nepal dal 2015 quando 18 persone morirono al campo base dell'Everest. Il Gurja, nell'area dell'Annapurna, non è tra le cime più frequentate e il team sudcoreano aveva pianificato di arrivare in vetta attraverso una via mai percorsa, a quanto ha fatto sapere la federazione alpina coreana. Conquistata per la prima volta nel 1969 da una spedizione giapponese, non è stata più raggiunta da 22 anni, secondo l'Hymalayan Data Base, la più grande raccolta su quanto avviene tra le montagne dell'Himalaya, creata e aggiornata per decenni da Elizabeth Hawley, giornalista americana trapiantata da mezzo secolo in Nepal e morta a Katmandu, a 94 anni, nel gennaio scorso.

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